Verona rinnova il suo impegno nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, in programma martedì 25 novembre, con un calendario ricco di appuntamenti culturali, formativi e di sensibilizzazione che coinvolgono scuole, università, associazioni e cittadinanza.
Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per la Donna, i dati sono drammatici: una donna su tre nel mondo subisce maltrattamenti nel proprio ambiente familiare. In Italia, conferma l’Istat, la violenza fisica rimane la forma più diffusa anche nel primo semestre 2025, interessando quasi il 40% delle vittime, seguita dalla violenza psicologica (33,8%). Un fenomeno che si consuma soprattutto tra le mura domestiche: quasi il 50% delle donne indica il partner attuale come autore e oltre il 21% l’ex partner.
Un contesto che spiega l’importanza del messaggio scelto dall’Amministrazione comunale, “Riguarda anche te”, che richiama una responsabilità collettiva, soprattutto maschile. Come sottolineano dal Comune: “la violenza è subita dalle donne, ma è un problema degli uomini”.
Tra i punti di forza delle politiche veronesi c’è lo Spazio di Ascolto N.A.V., rivolto agli uomini autori di violenza nelle relazioni affettive e familiari. Il servizio offre supporto telefonico, accoglienza su appuntamento, percorsi psicologici individuali e gruppi di auto mutuo aiuto.
Il programma del 25 novembre
Quest’anno molte iniziative entrano direttamente nelle scuole, per coinvolgere le nuove generazioni e creare momenti di confronto sul rispetto e sulle relazioni affettive.
Ore 10 – Aula Megalizzi, Università di Verona, Via San Francesco 22
Il movimento politico delle donne, lezione di Elena Musiani (Università di Bologna) dal volume Il movimento politico delle donne: una storia internazionale.
Ore 11 – Liceo Artistico, via delle Coste 6
Intrecci di speranza: inaugurazione della mostra di manufatti tessili realizzati dagli studenti con alcune artigiane. Una sezione affronta il tema della violenza di genere. A cura dell’associazione Ad Maiora. Visitabile fino al 6 dicembre.
Ore 16.30–18.30 – Aula 03, Polo Santa Marta, Università di Verona
Violenza e adolescenza: tavola rotonda sui primi risultati di una ricerca promossa dal Coordinamento Donne SPI CGIL Verona. Partecipano tra gli altri Filippo Saccardo, Antonietta De Vita, Sara Benetollo, e rappresentanti della Rete Studenti Medi.
Ore 17–19 – Sala Farinati, Biblioteca Civica, via Cappello 43
Presentazione del libro Pietre bianche di Giuliana Fabris (San Paolo 2025). Talk sul rapporto uomo-donna a partire dal pensiero di Romano Guardini. Con la teologa Lucia Vantini, modera Vittorino Beifiori.
Ore 21 – Teatro Camploy, via Cantarane 32
Isolina e le altre: spettacolo dedicato a Isolina Canuti, giovane lavandaia veronese uccisa nei primi del ’900. Con gli attori della scuola secondaria di primo grado di Parona. Testo di Elena Benvenuto, regia di Andrea Castelletti.
Ore 21 – Teatro David, Piazza Roma 1
Malamore, spettacolo della compagnia Estravagario. Racconti nati dalla voce diretta di donne che hanno ritrovato la libertà. Regia di Tiziana Leso e Tiziana Totolo. Ingresso € 8.
Il calendario completo degli eventi, che proseguiranno fino al 5 dicembre, è disponibile sul sito del Comune di Verona. Una giornata, ma soprattutto una responsabilità che – come recita lo slogan – riguarda tutti.













