Le prime giornate di sole primaverile attirano in città orde di turisti del “mordi e fuggi”, ma non tutti si limitano a una passeggiata o a una visita culturale. C’è chi si rilassa sui prati di Piazza Bra, panino alla mano, come fosse un’area picnic. E la denuncia non tarda ad arrivare.

A lanciare il grido d’allarme è Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro quello che definisce un evidente degrado urbano: “Questa è l’immagine di una Verona sciattona, una Verona dove tutto è concesso, dove le regole non esistono, dove le regole sul decoro urbano non vengono fatte rispettare.”
Nel mirino anche l’art. 14 del Regolamento di Polizia Urbana, che secondo Mascanzoni è ormai diventato “carta straccia”. La domanda è lecita: “Sono stati sanzionati i bivaccanti? Sono perlomeno stati allontanati?”
Il salotto buono della città, secondo FdI, non può essere trattato come un parco comunale. “Questo non è certo il turismo che merita Verona”, afferma ancora il coordinatore, puntando il dito contro una gestione schizofrenica della città: “Una amministrazione confusa o forse Giano Bifronte che vuole aumentare gli alberghi di lusso ma che poi tollera i bivacchi nel salotto buono della nostra città.”
Secondo Mascanzoni, Verona non può permettersi di limitarsi a un turismo elitario solo durante la stagione lirica per poi “accontentarsi e tollerare un turismo bivaccante” nel resto dell’anno.
Il dibattito sul decoro urbano è aperto, e con l’estate alle porte il tema è destinato a scaldarsi ancora di più.















