Maxi sequestro dei Finanzieri del Comando Provinciale di Verona, che hanno scoperto un ingente traffico di pellet contraffatto, destinato al mercato domestico del riscaldamento. L’operazione, condotta dalla Compagnia di Legnago, ha portato al sequestro di oltre 400 tonnellate di materiale non conforme e potenzialmente ingannevole per i consumatori.
L’indagine ha coinvolto una società della Bassa Veronese, accusata di commercializzare pellet spacciato per certificato ENplus, marchio internazionale che garantisce elevati standard qualitativi ed ambientali. Peccato che il prodotto, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, fosse privo di certificazione, proveniente da paesi extra UE e con caratteristiche energetiche falsamente dichiarate.
❌ Il potere calorifico indicato sui sacchi risultava superiore a quello reale, e oltre 9.500 confezioni erano sprovviste delle obbligatorie etichette in lingua italiana, in violazione della normativa sulla trasparenza e la tutela dei consumatori.
L’AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, tramite il proprio esperto del gruppo certificazioni ENplus, ha confermato la non conformità dei prodotti.
In totale, sono stati sequestrati 16.889 sacchi da 15 kg ciascuno, con marchi contraffatti e caratteristiche mendaci. Il legale rappresentante della società è stato denunciato per:
- frode in commercio (art. 515 c.p.)
- vendita di prodotti con segni mendaci (art. 517 c.p.)
“Un’operazione che conferma l’impegno della Guardia di Finanza di Verona nella tutela dei consumatori, dell’ambiente e della leale concorrenza”, si legge nella nota del Comando.













