Un polo educativo innovativo, spazi aperti alle famiglie e un rifugio sicuro per chi riparte da zero. È questo il futuro di Villa Are, il complesso storico sulle Torricelle, al centro di un grande progetto di riqualificazione approvato dalla giunta comunale.
Dal 2026, prenderanno il via i lavori per trasformare l’intera area in un centro multifunzionale pensato per i più piccoli, ma anche per le donne vittime di violenza di genere. Un investimento importante: 4 milioni e 200 mila euro per restituire alla città uno spazio che unisce educazione, accoglienza e natura.
Nel cuore del progetto, un servizio educativo 0-6 con nido integrato e scuola dell’infanzia, nel rispetto del lascito di Achille Forti. Ma non solo: Villa Are diventerà anche un luogo di vita e di comunità, aperto alle famiglie nei pomeriggi, nei weekend e durante le pause scolastiche.
Novità assoluta, la nascita della prima “casa di sgancio” comunale: tre alloggi (due monolocali e un bilocale) con spazi condivisi pensati per donne con figli che, dopo l’esperienza protetta della “casa rifugio”, iniziano un percorso verso l’autonomia abitativa ed economica. Un modello innovativo di convivenza e sostegno reciproco.
Il progetto, spiega l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia, “pone concretamente le basi per la riqualificazione degli spazi di Villa Are e per la realizzazione di un progetto educativo in favore dei più piccoli e di tutta la città. L’obiettivo è rendere questi spazi aperti a tutta la cittadinanza e in particolare alle famiglie”.
Anche gli edifici storici delle barchesse verranno valorizzati nel secondo lotto dei lavori, in partenza nel 2027: qui nasceranno laboratori e spazi per attività legate alla vocazione agricola del sito o proposte da associazioni del territorio. Non mancheranno interventi di riqualificazione del verde, per restituire al parco il suo antico splendore.













