Partono in questi giorni i lavori per l’adeguamento statico del cavalcavia di Viale Piave, un intervento da quasi 3 milioni di euro pensato per garantire la sicurezza dell’infrastruttura, risalente agli anni Settanta e mai interessata finora da interventi strutturali significativi.
L’opera, della durata prevista di circa 10 mesi, sarà conclusa prima del Vinitaly 2026 e suddivisa in fasi. La più impattante è programmata nei mesi estivi, approfittando della chiusura delle scuole per minimizzare i disagi alla viabilità.
Durante tutto il cantiere, il cavalcavia non sarà mai chiuso: la circolazione verrà garantita con una corsia per senso di marcia, riducendo temporaneamente le quattro corsie attuali. L’unica eccezione sarà nella fase estiva, da inizio giugno a inizio settembre, quando saranno chiusi il sottopasso in direzione Tombetta e la rotonda verso Santa Lucia per permettere lavori nel livello inferiore della struttura. Sarà predisposta una viabilità alternativa, che verrà comunicata con anticipo e adeguatamente segnalata.
L’intervento prevede anche l’adeguamento funzionale dell’infrastruttura: rifacimento dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, sostituzione integrale dei parapetti e dei guard-rail, oltre a rinforzi strutturali sulle pile centrali, idro-demolizione, ringrosso in calcestruzzo e verifica dei trefoli interni.
“Un’opera che risale agli Settanta e che non è mai stata oggetto di interventi strutturali di questo tipo”, ha dichiarato l’assessore alle Strade Federico Benini. “Abbiamo programmato i lavori tenendo conto delle possibili criticità legate al traffico, salvaguardando quindi la fiera di Vinitaly e concentrando la fase più critica nei mesi estivi. Una volta terminati i lavori, Viale Piave sarà non solo sicuro dal punto di vista statico ma anche estetico grazie al nuovo asfalto e ai nuovi guard rail”.













