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‍♀️ Torna Run for Science: la corsa che unisce sport, scienza e lotta contro il cancro

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Oggi e domani la città torna a ospitare Run for Science, l’evento ideato dall’Università di Verona che unisce ricerca scientifica, formazione e sport, puntando quest’anno i riflettori sugli effetti dell’attività fisica nelle persone con esperienza di malattia oncologica.

Giunta alla sua dodicesima edizione, Run for Science ha già prodotto risultati significativi: “una corsa di almeno 5 chilometri rallenta la proliferazione delle cellule tumorali, in particolare del tumore alla prostata”, come dimostrato nel 2024. Ora il focus si sposta sul tumore alla mammella, con nuove ricerche pronte a partire durante l’edizione 2025.

Il programma, presentato al Palazzetto Gavagnin Nocini, vede protagonisti accademici di peso come Diego Begalli, Federico Schena, Michele Milella, Cantor Tarperi, Sara Pilotto, insieme alla consigliera e oncologa Annamaria Molino e alla dirigente scolastica Sara Agostini. Con loro anche 200 studenti delle superiori di Verona e provincia.

“Run for Science è l’esempio concreto di come la ricerca possa essere indirizzata anche verso ambiti di frontiera e di innovazione terapeutica”, ha spiegato Begalli, sottolineando l’importanza del coinvolgimento degli studenti in attività formative reali.

Il cuore dell’iniziativa batte sabato 12 aprile, quando partirà la vera e propria corsa per la ricerca: 5, 10 o 21 km attorno alle strutture universitarie di Borgo Venezia. Coinvolti circa 3000 partecipanti, tra cui oltre 20 pazienti oncologici seguiti tutto l’anno da un team multidisciplinare.

“L’attività fisica, in oncologia, ha effetti concreti e misurabili: può ridurre il rischio di recidive e aumentare la sopravvivenza”, ha ribadito Sara Pilotto. Un’affermazione supportata dai dati: “le sostanze rilasciate dopo la corsa riducono la crescita delle cellule tumorali in vitro”, come dimostrato dallo studio in collaborazione con l’Università di Urbino.

Oltre alla ricerca, spazio all’orientamento scolastico: nelle mattinate di venerdì e sabato gli studenti potranno esplorare i laboratori dell’Ateneo e cimentarsi in esperimenti legati a fisica, biologia, matematica e scienze motorie, in un vero e proprio open day scientifico in movimento.

Coinvolti nel progetto, oltre all’Università di Verona, anche numerosi atenei italiani e internazionali, tra cui Milano, Brescia, Urbino, Roma Foro Italico, Torino, ma anche University of Kent, Western University (Canada) e University of Technology di Sydney.

Una rete globale, un laboratorio a cielo aperto, un messaggio potente: correre fa bene, alla salute e alla scienza



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