Home Articoli Il Vinitaly batte anche i dazi: “Export in crescita perfino negli USA”

Il Vinitaly batte anche i dazi: “Export in crescita perfino negli USA”

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Contro ogni previsione, il Vinitaly 2025 ha messo a segno un risultato da record: 97mila visitatori in quattro giorni, +7% rispetto all’anno scorso, e un segnale forte dal mercato estero. A dispetto delle tensioni internazionali e dei dazi statunitensi, il vino italiano continua a conquistare il mondo. “Dal settore ho visto unità e capacità di reazione”, ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.

I buyer esteri sono arrivati da oltre 130 Paesi – inclusi gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone – confermando il Vinitaly come punto di riferimento globale. “Abbiamo consolidato il nostro legame con chi, da sempre, crede nella qualità del nostro vino”, ha aggiunto Bricolo.

Tra i momenti più apprezzati della fiera, l’area dedicata all’enoturismo e ai format emergenti come No/Low alcohol e Raw Wine, che intercettano un pubblico giovane, attento e curioso.

Ma oltre al vino, il successo è stato anche logistico. “Un grande lavoro di squadra ha permesso una gestione efficace del traffico e dei trasporti”, ha sottolineato l’assessore Tommaso Ferrari. Taxi, navette, treni potenziati e traffico ordinato: per una volta, Verona ha respirato.



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