Si apre la seconda fase del percorso per il nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT), lo strumento che traccerà le strategie di rigenerazione urbana e sociale della città. Presentato oggi il Documento preliminare, che avvia ufficialmente la concertazione obbligatoria per legge e che mira a delineare una Verona inclusiva, competitiva e attrattiva.
La cerimonia si è svolta presso l’Aula Magna dell’Università di Verona, alla presenza del sindaco Damiano Tommasi, della vice-sindaca Barbara Bissoli e di esperti e cittadini. “Verso, dubbio e perché”, sono le tre parole chiave che il sindaco Tommasi ha usato per sintetizzare l’approccio alla pianificazione: “Stiamo progettando una città che consegneremo alle generazioni future, tenendo conto delle trasformazioni tecnologiche, ecologiche e demografiche”.
Obiettivi del nuovo PAT
Il PAT pone al centro temi come sostenibilità, mobilità e rigenerazione urbana. Tra i principali interventi discussi:
- Rigenerazione del polmone verde della Spianà, per restituirlo alla cittadinanza con una destinazione coerente di verde urbano.
- Valorizzazione delle aree tra Porta Nuova e il quartiere fieristico.
- Potenziamento della mobilità dolce, con nuove dorsali ciclabili e zone a 30 km/h.
- Infrastrutture per il trasporto pubblico, come fermate ferroviarie aggiuntive e collegamenti con l’aeroporto.
“La città non si progetta solo dall’alto, ma anche dal basso”, ha sottolineato Nico Cattapan di SocialSeed, restituendo gli esiti della fase di ascolto che ha coinvolto 320 cittadini e amministratori locali nelle otto Circoscrizioni.
♀️ Una Verona inclusiva e sostenibile
La vice-sindaca Barbara Bissoli ha evidenziato l’importanza della condivisione: “Progettare una città significa contemperare i bisogni e le idee di tutti. Questo documento è una proposta provvisoria, aperta alle osservazioni e ai contributi di enti e cittadini per costruire una strategia urbana condivisa”.
L’obiettivo finale è uno sviluppo senza crescita fisica della città, ma orientato alla transizione demografica, ecologica e digitale.
Mobilità: sicurezza e innovazione
Sul tema della mobilità, Fabio Torta di TRT Trasporti e Territorio ha spiegato gli interventi previsti:
- Potenziamento del trasporto filoviario e creazione di spazi pedonali e ciclabili sicuri.
- Collegamento ferroviario tra Verona e l’aeroporto.
- Nuovi tunnel urbani e bypass per migliorare i flussi di traffico e favorire la mobilità dolce.
“La mobilità sostenibile è una delle chiavi per riqualificare spazi urbani congestionati e garantire la sicurezza stradale”, ha dichiarato Torta.













