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⛓️‍ Tentata rapina all’Adigeo: arrestati tre giovani marocchini

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Tentano di sottrarre capi d’abbigliamento dal negozio Foot Locker dell’Adigeo e aggrediscono gli addetti alla vigilanza nel tentativo di scappare. Protagonisti della vicenda, avvenuta venerdì sera intorno alle 20:30, tre giovani marocchini di 17, 20 e 25 anni, che sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Verona per tentata rapina aggravata in concorso.

L’episodio

L’allarme è stato dato dagli addetti alla vigilanza, che avevano notato movimenti sospetti. Il ventenne, dopo aver pagato alcuni articoli, ha nascosto nella borsa altri capi e ha cercato di uscire senza pagarli. Fermato dai vigilanti, ha reagito con violenza, spalleggiato dai suoi complici, cercando di colpire gli addetti con spintoni e calci.

Solo l’intervento delle Volanti della Polizia ha permesso di riportare la situazione sotto controllo e arrestare i tre giovani, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi.

Ricettazione e precedenti

Durante i controlli, il venticinquenne è stato trovato in possesso di una tessera sanitaria appartenente a un’altra persona e di un costoso orologio con la chiusura danneggiata, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Per questo motivo, è stato anche denunciato per ricettazione.

I tre giovani vantano un curriculum di precedenti significativo:

  • Il ventenne ha precedenti per reati contro il patrimonio, stupefacenti e porto di armi, commessi appena un mese fa presso la Stazione di Verona Porta Nuova.
  • Il venticinquenne è già stato denunciato lo scorso ottobre per reati simili.
  • Il minorenne, nonostante l’età, ha all’attivo quattro distinti precedenti di polizia per rapina, tutti avvenuti tra agosto e ottobre di quest’anno.

Conseguenze legali

Dopo gli accertamenti, il minorenne è stato trasferito presso l’Istituto di pena minorile di Treviso, mentre i due maggiorenni sono stati condotti al carcere di Montorio.

Il giudice, dopo aver convalidato gli arresti, ha disposto per i due maggiorenni la misura del divieto di dimora a Verona.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei centri commerciali e sulla necessità di monitorare con attenzione i movimenti di soggetti già noti per attività illecite.



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