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CCIAA: esportazioni veronesi in calo nel 2024 – pesa la crisi tedesca, ma crescono Stati Uniti e Regno Unito

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Le esportazioni veronesi hanno subito una flessione del -1,3% nei primi nove mesi del 2024, totalizzando un valore complessivo di 11,2 miliardi di euro, con un calo di 145,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2023. Sebbene il risultato sia migliore rispetto alla media regionale (-2,6%), resta comunque superiore alla contrazione nazionale (-0,7%).

Le importazioni restano stabili, segnando solo un -0,2%, a fronte di un -2,6% per il Veneto e un -5,2% per l’Italia.

Germania in difficoltà, Regno Unito e Stati Uniti trainano l’export

La Germania, primo mercato di destinazione delle esportazioni veronesi con un volume d’affari di 2 miliardi di euro (18,2% del totale), registra un preoccupante -3,6%. A soffrire particolarmente è il settore della meccanica, tradizionalmente uno dei pilastri del Made in Verona.

Anche Spagna (-3,8%), Svizzera (-8,1%) e Austria (-7,0%) mostrano performance negative.

In controtendenza, Stati Uniti (+5,3%), Regno Unito (+10,3%) e Croazia (+3,0%) si distinguono per la crescita, confermandosi mercati di riferimento per le imprese veronesi che puntano alla diversificazione. Francia (+0,5%) e Belgio registrano dati stabili.

Produzioni Made in Verona: luci e ombre

Tra i settori produttivi, emergono alcuni risultati incoraggianti:

  • Prodotti alimentari: +9,1%
  • Vino: +9,6%
  • Tessile-abbigliamento: +1,3%

Al contrario, registrano un calo significativo:

  • Macchinari e termomeccanica
  • Ortofrutta e calzature
  • Marmo e mobili

La Camera di Commercio invita alla prudenza

Il Presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello, ha commentato il trend evidenziando le criticità, ma anche le opportunità:

“Il trend in diminuzione delle nostre esportazioni è un fenomeno che dovrà essere, nei prossimi mesi, attentamente monitorato. Sicuramente, le difficoltà che sta attraversando la Germania, nostro primo partner commerciale, hanno influito su questo risultato, in particolare per quanto riguarda il settore della meccanica.”

Riello ha però sottolineato i segnali positivi provenienti dai mercati extraeuropei:

“Tuttavia, segnali positivi arrivano da altri mercati, come Stati Uniti e Regno Unito, che rappresentano opportunità per diversificare le destinazioni delle nostre produzioni.”

Prospettive future

Le esportazioni veronesi mostrano un quadro in chiaroscuro: se da un lato i tradizionali partner europei stanno rallentando, dall’altro le imprese sembrano trovare nuove opportunità nei mercati oltreoceano. Il 2024 si avvia a chiudersi con performance che richiederanno prudenza e strategie mirate per il prossimo anno.



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