Home Articoli Mascanzoni (FdI) contro il rinnovo dei Mercatini di Natale in Via Pallone: “Supponenza dell’Amministrazione”

Mascanzoni (FdI) contro il rinnovo dei Mercatini di Natale in Via Pallone: “Supponenza dell’Amministrazione”

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L’accordo tra l’Amministrazione Comunale e il Comitato per Verona per la conferma dei Mercatini di Natale fino al 2029 non convince molti. In particolare, il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Mascanzoni, ha attaccato duramente la Giunta comunale, accusandola di aver preso decisioni arbitrarie senza considerare i futuri cambiamenti amministrativi né i disagi che la manifestazione comporta per i cittadini.

“Quanto è positivo il rinnovo della convenzione, tanta è la supponenza dimostrata dall’Amministrazione che stabilisce la permanenza della sede in via Pallone anche dopo il 2027, anno in cui avrà termine il proprio mandato.”

Scelte contestate e impatto reale

Secondo Mascanzoni, il Comune avrebbe agito con arroganza, decidendo unilateralmente il prolungamento della manifestazione per due anni oltre la scadenza naturale del mandato, senza alcuna consultazione pubblica o coinvolgimento delle opposizioni.

“Il successo della manifestazione non è legato unicamente al numero degli accessi ai mercatini, ma alla ricaduta economica sugli operatori della città quali ristoratori, commercianti e strutture ricettive, senza mai dimenticare i disagi patiti dalla cittadinanza.”

Accessi da record, ma disagi per residenti: Mascanzoni denuncia che la valutazione dell’impatto economico positivo non deve far dimenticare le conseguenze negative per i cittadini, costretti a sopportare traffico, caos e difficoltà di accesso ai servizi durante il periodo natalizio.

Un accordo prematuro?

Con un mandato che termina nel 2027, l’Amministrazione Comunale si è spinta ben oltre i propri limiti temporali, stabilendo accordi per i Mercatini di Natale fino al 2029. Questo aspetto è stato particolarmente criticato da Fratelli d’Italia, che contesta la legittimità politica di una decisione che vincola la prossima amministrazione senza possibilità di revisione.

La polemica è aperta: se da un lato il rinnovo della manifestazione promette continuità economica e turistica, dall’altro cresce il malcontento tra chi chiede maggiore trasparenza e coinvolgimento nelle scelte (ad esempio l’ubicazione) che impattano profondamente sulla città.



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