Con parole chiare e un tono diretto come è suo stile, Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega di Verona e capo delegazione al Parlamento europeo, ha lanciato una stoccata al Partito Popolare Europeo (PPE) per la sua recente presa di posizione contro i limiti imposti dall’UE sulle emissioni delle auto dal 2025.
“Ben arrivati agli amici del PPE, che oggi si dichiarano contro il sistema di multe previste per il 2025 per le case automobilistiche che non rispettano gli assurdi target voluti dall’Ue sulle emissioni, e addirittura chiedono un approccio ‘tecnologicamente neutrale’ in vista del 2035.”
Una critica puntuale e diretta
Borchia non si è limitato a criticare il cambiamento di rotta del PPE, ma ha anche messo in evidenza l’approccio costante e coerente della Lega:
“Meglio tardi che mai, finalmente il PPE dice quello che Lega e Patrioti affermano con coerenza sin dal primo giorno, contro l’estremismo ideologico green di questa Commissione europea.”
Il punto focale della sua critica è stato il sostegno del PPE alla commissaria Ribera, che, secondo Borchia, ha già garantito che non ci saranno ripensamenti sui target ambientali:
“Quindi ben venga se il PPE si accorge oggi che i limiti imposti dall’Ue sono senza senso, ma allora perché hanno votato la commissaria Ribera, che su questo tema li ha già smentiti e ha promesso nessun passo indietro?”
Una battaglia politica sulle emissioni
Il messaggio di Paolo Borchia è stato forte e chiaro: per la Lega, la difesa delle case automobilistiche e di un approccio tecnologicamente neutrale non è un’opportunità politica dell’ultimo minuto, ma una battaglia di coerenza portata avanti sin dall’inizio, senza compromessi e senza alleanze scomode. Sono in ballo centinaia di migliaia di posti di lavoro in Europa ed in Italia.
Un richiamo che lascia intendere che la sfida sulle politiche ambientali europee è appena cominciata e che, almeno per Borchia, è tempo che il PPE decida davvero da che parte stare.


















