Negli ultimi due anni, il Veneto ha registrato un incremento occupazionale di 54.700 unità, con un tasso di disoccupazione sceso al 2,9%, uno dei più bassi d’Italia. Questi dati, diffusi dall’Ufficio studi della CGIA e basati sulle elaborazioni Prometeia e Istat, si inseriscono in un contesto nazionale altrettanto positivo: 847mila nuovi posti di lavoro nel biennio di governo Meloni, di cui 672mila lavoratori dipendenti.
Veneto, un modello di crescita occupazionale
Il Veneto, con oltre 2,2 milioni di occupati, si conferma un motore dell’economia italiana. La diminuzione dei disoccupati è altrettanto significativa: -27.500 unità in due anni. Il miglioramento è avvenuto nonostante le difficoltà legate alla crisi internazionale e al rallentamento di alcuni settori produttivi.
Le sfide: cassa integrazione e produttività
Tuttavia, non mancano ombre sul panorama occupazionale. La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) ha registrato un forte aumento, con il Veneto che ha toccato un picco di 8,7 milioni di ore autorizzate a settembre 2024. Questo dato, aggravato dalla crisi in settori come la moda, l’automotive e la meccanica, è un campanello d’allarme.
Inoltre, mentre l’occupazione cresce, la produttività rimane al palo, specialmente nel settore dei servizi. Questo si riflette sugli stipendi, che in Veneto rimangono inferiori alla media europea. Gli esperti sottolineano l’urgenza di rinnovare i contratti nazionali e ridurre il carico fiscale sui lavoratori.
Il governo Meloni: tra risultati e sfide
Se da un lato i dati sull’occupazione rappresentano un successo, dall’altro, il governo è chiamato a intensificare gli sforzi per ottimizzare i fondi del Pnrr e affrontare le sfide della transizione digitale e climatica. Con 130 miliardi di euro ancora disponibili, la sfida è quella di investirli con lungimiranza per modernizzare il Nordest e prevenire una possibile crisi economica.
Lavoro al centro della politica nazionale
In un’Italia che cerca stabilità tra tensioni geopolitiche e calo demografico, i risultati del Veneto dimostrano che la strada intrapresa dal governo Meloni ha prodotto effetti concreti. Ora, la sfida è consolidare questi numeri e rendere strutturale la crescita economica, con un occhio attento alle difficoltà dei settori industriali.













