L’autonomia energetica e la creazione di una Multiutility del Veneto tornano al centro del dibattito con il nuovo piano di Agsm Aim. Un progetto che punta a creare alleanze strategiche con AscoPiave di Treviso e altri partner locali per sfidare i grandi operatori del settore, come Enel, e garantire tariffe più competitive per cittadini e imprese.
Questa strategia, definita innovativa dall’attuale Consiglio di Amministrazione di Agsm Aim, era in realtà già stata concepita e portata avanti dall’ex presidente di Agsm, Michele Croce, durante il suo mandato nel 2019. Croce aveva gettato le basi per una vera Multiutility del Veneto, coinvolgendo Aim Vicenza e AscoPiave Treviso in trattative già avanzate. Tuttavia, il progetto venne bruscamente interrotto quando l’allora sindaco di Verona, Federico Sboarina, rimosse Croce dalla presidenza di Agsm.
Il progetto interrotto e il rischio per Agsm
La rimozione di Croce, come noto, non fu casuale. Fu il risultato di una precisa strategia dell’ex sindaco Sboarina volta a impedire la nascita di una Multiutility regionale e ad aprire le porte al controllo di Agsm da parte della milanese A2A. Un’operazione che suscitò forti polemiche e che, grazie al Consiglio Comunale di Verona, venne fortunatamente bloccata.
Le prospettive attuali
Con il rilancio di questa proposta, Agsm Aim mira a rafforzare la propria posizione nel mercato regionale e nazionale, puntando a nuove concessioni nel 2029 e a un maggiore coinvolgimento delle realtà locali. Il piano, se ben sviluppato, potrebbe portare benefici significativi al territorio.
Il tempo dirà se questa iniziativa riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati o se resterà l’ennesima occasione mancata per un’autentica autonomia energetica del Veneto.













