Un interesse e una partecipazione da tutto esaurito per il convegno nazionale su ‘La gestione dei Musei di Enti Locali. Criticità, modelli innovativi, prospettive di sviluppo che ha preso il via oggi a Verona nella sala Convegni alla Gran Guardia.
Gli attori nazionali, regionali e locali, professionisti museali, esperti e addetti ai lavori, si sono dati infatti appuntamento nella città scaligera per discutere sulle principali evoluzioni della gestione dei musei locali. Sul tavolo, in particolare, le sfide collegate al nuovo ruolo dei musei nella società, fino ad arrivare alla necessità condivisa di rafforzare il sistema di relazioni, per sviluppare progettualità partecipate più organiche e funzionali.
Ad aprire i lavori l’assessora alla Cultura Marta Ugolini: “Il sistema museale locale fa parte di diversi sistemi in ambito regionale e nazionale. Quest’ultimo in particolare, a cui si fa parte in virtù di standard specifici frutto di un processo di accreditamento, è rappresentativo del metodo con cui si valorizza il grandissimo patrimonio culturale esistente nel nostro Paese, estremamente frammentato e diffuso sui nostri territori. In questo senso i Musei civici di Verona rappresentano un buon esempio, con delle realtà museali antiche, come il Lapidario Maffeiano, e altre nate per raccogliere e recuperare delle parti di patrimonio che altrimenti sarebbe andato disperso, come il Museo degli Affreschi”.
Il convegno è promosso da Comune di Verona, Assessorato alla Cultura e Musei Civici di Verona, Regione del Veneto, Assessorato alla Cultura, ICOM Italia, con la collaborazione di Ministero della Cultura, Direzione generale Musei, con il patrocinio di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ANMLI – Associazione Nazionale Musei Locali Italiani e con il sostegno di Amici dei Civici Musei di Verona.
Tra i punti cruciali in discussione al convegno, lo status giuridico e la missione, i livelli di autonomia dei musei all’interno dell’ente locale, le forme di governance e di partenariato, le reti e i sistemi locali e territoriali, i contratti, la collaborazione col Terzo Settore, le professionalità e gli strumenti che possano garantire lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, la piena accessibilità, la condivisione di conoscenze, il piacere e il benessere dei visitatori, nel rispetto delle diverse identità e sensibilità, promuovendo quel ruolo di agenti di trasformazione sociale, che emerge dalla nuova definizione di museo approvata nel 2022 da ICOM, nel territorio di riferimento e nell’ambito del più ampio Sistema Museale Nazionale.
Il programma completo del convegno è online sul sito dei Musei civici.













