Home Ambiente Questo fine settimana i volontari di Plastic Free al lavoro per ripulire dai rifiuti abbandonati

Questo fine settimana i volontari di Plastic Free al lavoro per ripulire dai rifiuti abbandonati

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La presenza di rifiuti plastici nei mari e negli oceani è indubbiamente uno dei più pressanti problemi a scala globale del nostro tempo. Ridurla rappresenta una delle principali sfide e, secondo i ricercatori scientifici, basterebbe migliorare la gestione dei corsi d’acqua per ridurre drasticamente l’inquinamento, addirittura del 50%. Con questo scopo, il prossimo fine settimana 15mila volontari di Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, saranno in azione in oltre 200 località in contemporanea in tutta Italia per l’evento nazionale “Sea & Rivers”. L’obiettivo sarà liberare la natura da 200mila chilogrammi di plastica e rifiuti abbandonati.

Protagonista anche il Veneto con ben 47 appuntamenti di pulizia ambientale. Sabato 30 settembre Plastic Free sarà ad Altivole, Conegliano, Crocetta del Montello e Treviso (TV); Arcugnano, Arzignano e Cassola (VI); Arquà Polesine, Bosaro, Melara, Polesella, Porto Viro, Stienta e Rovigo (RO); Caprino Veronese, Castagnaro, Cavaion Veronese e Colognola ai Colli (VR); Correzzola (PD); Spinea e Venezia (VE). Mentre domenica 1° ottobre, i volontari agiranno a Adria, Guardia Veneta, Occhiobello, Lendinara, Papozze e Porto Tolle (RO); Bassano del Grappa (VI); Bosco Chiesanuova, Legnago, Ronco all’Adige, San Pietro di Morubio, Vigasio, Villa Bartolomea e Verona (VR); Carbonera, Casale sul Sile, Mogliano Veneto, Montebelluna, Motta di Livenza, Povegliano e Volpago del Montello (TV); Cittadella, Conselve, Fontaniva e Padova (PD) e Mira (VE).

“Invitiamo i cittadini a partecipare agli appuntamenti di pulizia ambientale – dichiara Roberto Marrazzo, referente regionale Plastic Free Veneto – per compiere un gesto concreto per l’ambiente in cui viviamo. Liberarlo dalla plastica non significa solo preservare il Pianeta ma anche la nostra salute. Nano e microplastiche infatti – aggiunge – sono penetrate nel nostro organismo, dal latte materno alle vie respiratorie. La scienza ci dice che nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci: per invertire la rotta, dobbiamo agire da ora!”.



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