Home Articoli Emergenza profughi, non c’è dialogo tra i sindaci della provincia, Verona Domani: “Adesso bisogna fare rete”

Emergenza profughi, non c’è dialogo tra i sindaci della provincia, Verona Domani: “Adesso bisogna fare rete”

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Tommasi in una recente intervista aveva dichiaratp di non avere una finestra di dialogo aperta con gli altri 97 sindaci della Provincia di Verona. Il suo timore è che questi temi diventino elettorali. 

Sulla questione interviene Paolo Rossi, Consigliere comunale di Verona Domani: «Il sindaco dichiara di non avere un dialogo con i suoi colleghi veronesi ma non ci spiega il perché. Siamo tutti d’accordo che sia un’emergenza da gestire coralmente e con sapienza ma deve essere lui il coordinatore e farsi portavoce dei 98 comuni. Si deve lavorare con un obiettivo comune tra amministrazioni e Prefettura e per questo serve che lui faccia rete».

«In casi simili deve essere il sindaco del capoluogo a prendere in mano la regia ed abbattere qualsiasi barriera di dialogo, invece assistiamo a un primo cittadino inerte, trincerato nelle sue avventure extra-cittadine tra i comuni veneti di sinistra e l’America». 
Continua poi facendo riferimento alle problematiche della città: «Ricordiamo che a Verona l’insicurezza è all’ordine del giorno e il degrado divampa giorno dopo giorno. I cassonetti sono stracolmi e il verde pubblico è ingestito, partendo dalle aiuole, per arrivare alle aree verdi dove migliaia di bambini passano le giornate. Onestamente dalle sue dichiarazioni sembra di capire che la gestione del flusso migratorio sia una cosa più grande di lui e che non abbia capito nemmeno come improntare un dialogo con Prefettura e amministratori locali per la gestione della faccenda. Come si può pretendere che un sindaco che non riesce a gestire la sicurezza e la pulizia di una città possa coordinare una squadra di 98 comuni ed affrontare un problema immenso come quello dell’immigrazione incontrollata?».

Conclude poi con un monito: «Da troppo tempo abusa di frasi come “fare rete” e “fare squadra” ma questo finora è stato solo uno slogan elettorale. E’ inutile che si lamenti dell’assenza di dialogo, lui deve essere il primo aggregatore per “fare rete” e, se serve, mettersi a disposizione dei suoi colleghi sindaci».



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