“Il pirata della strada che ha investito e ucciso il povero Chris Abom (se lo avesse soccorso anziché lasciarlo lì, il ragazzo sarebbe vivo) è a piede libero, ed è una vergogna; mentre alcuni dei poliziotti di Verona accusati di maltrattamenti ancora da accertare rimangono agli arresti. La giustizia italiana ha delle storture evidenti, per colpa dell’orientamento politicizzato di taluni (pochi) magistrati.”
A dirlo l’On. Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, che spiega che “è inconcepibile che sia ancora libera la persona che prima ha falciato con l’auto Chris e poi è scappata vigliaccamente con il corpo del ragazzino tredicenne esanime a bordo strada”. “L’omicidio stradale – ricorda Tosi – è un reato grave e in questa circostanza non ci sono dubbi sulla colpevolezza del soggetto. Ed è un reato gravissimo anche l’omissione di soccorso: è stato dimostrato che se Chris fosse stato aiutato, si sarebbe salvato. Il pirata della strada non è credibile quando afferma di non essersi accorto di averlo investito”.
“E mentre chi ha ucciso un povero tredicenne ed è fuggito è libero, rimangono agli arresti i poliziotti accusati di fatti e reati ancora da accertare”. Sulle accuse mosse ai poliziotti Tosi ricorda che “statisticamente in sede penale la gran parte di procedimenti simili si chiude con proscioglimenti o assoluzioni, ma intanto ci sono uomini dello Stato privati della libertà per colpa dei giudizi distorti della solita parte di magistratura pesantemente condizionata dall’ideologia politica.













