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Al via la stagione delle pesche veronesi, le più richieste dalla Gdo

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Parte in anticipo la stagione delle pesche veronesi. Al mercato ortofrutticolo intercomunale di Pescantina e Bussolengo la commercializzazione è iniziata circa una settimana prima dello scorso anno. Le previsioni sono positive.

“A causa dell’alternarsi del freddo e del caldo, le prime varietà di pesche in raccolta Spring Crest e di nettarine Big Bang non godono di pezzature importanti ma contiamo sulle prossime varietà, dati il caldo e la stabilizzazione del clima. Difficile adesso fare ulteriori previsioni anche se siamo fiduciosi della quantità e qualità. Contiamo già all’inizio di luglio di avere una visione più completa dell’andamento produttivo”, spiega Gianluca Fugolo, presidente della Fondazione prodotti agricoli di Bussolengo e Pescantina che aggiunge “di certo ogni anno aumentano le richieste da parte della Grande distribuzione organizzata sia veronese che lombarda per acquistare il nostro prodotto che arriva fresco, in tempi molto brevi rispetto alla raccolta”.

Dal fine settimana, infatti, a livello locale le pesche a marchio Principesca si potranno trovare nei supermercati Rossetto, Migross, MD e Sama Frutta.

“Il marchio Principesca, nato nel mercato ortofrutticolo intercomunale di Pescantina e Bussolengo nel 1990, è riconosciuto dai consumatori in quanto simbolo di prodotti di elevata qualità, di provenienza certa e controllata. Il merito va ai produttori che ogni anno si impegnano a portare al mercato eccellenti pesche coltivate nel rispetto dell’ambiente”.

La produzione di pesche e nettarine provenienti dalle zone scaligere vocate alla peschicoltura e commercializzata nel mercato ortofrutticolo intercomunale di Pescantina e Bussolengo si attesta generalmente sui 15.000 quintali, ma ogni anno va valutato a sé.

Nei comuni di Bussolengo e Pescantina, aumentano le aziende agricole che investono in nuovi impianti. “L’obiettivo – aggiunge Fugolo – è sviluppare ulteriormente la coltivazione della pescicoltura di qualità che sta tornando interessante per i produttori specie a causa delle problematiche dei kiwi, come la moria delle piante. La nostra Fondazione si attiva pertanto a valorizzare i prodotti veronesi anche in collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio per portare sulle tavole di consumatori e di ristoranti ottime produzioni”.



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