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Rincari trasporti in Veneto e Pedemontana, Tosi: “La Regione deve fare di più”

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L’On. Flavio Tosi, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, da vicepresidente della commissione Trasporti a Montecitorio interviene su due temi che riguardano il Veneto: i rincari fino al 20% sui biglietti del trasporto pubblico locale (Tpl) e i ritardi denunciati dal Presidente della Regione Zaia sulla realizzazione del casello di Montecchio per la Pedemontana.

Sui rincari Tosi invita la Regione “a fare uno sforzo in più, così da evitare che il peso degli aumenti ricada tutto su cittadini e famiglie”. Infatti, ricorda Tosi, “in questi anni la Regione Veneto è stata tra quelle che ha stanziato meno per le aziende del trasporto pubblico locale. Adesso bisogna invertire questa tendenza, poiché i problemi sollevati dalle stesse aziende di traporto pubblico sono oggettivi, vedi il caro carburanti, energia e materie prime”.

In merito alla Pedemontana, Tosi sottolinea che “il suo problema non è certo il ritardo della realizzazione del casello di Montecchio, ma il forte debito che l’opera ribalta nelle casse della Regione, che si traduce in pedaggi superiori al 200% delle normali tariffe. Trovo pertanto ingiusto attaccare la Brescia-Padova e considero sbagliato che Zaia sposti l’attenzione sul casello di Montecchio”. Tosi prosegue: “La Pedemontana ha 30 mila accessi al giorno, un dato tristissimo, modesto, da circonvallazione cittadina, non certo da autostrada. Basti pensare che la Brescia-Padova su quel tratto ne ha 300mila, dieci volte tanto. Evidentemente un problema c’è: la Pedemontana costa ai veneti fino a 150 milioni l’anno per colpa di un contratto capestro che fa ricadere sulla collettività il poco traffico e il forte indebitamento”.

Tosi, piuttosto, spera che gli attacchi alla Brescia-Padova “non c’entrino direttamente con il tentativo dichiarato della Regione di mettere le mani sull’A4, magari per utilizzarla come cassaforte per pagare i debiti della Pedemontana. Noi in quel caso ci opporremo con decisione. I soldi della A4, infatti, devono portare opere e benefici per quelle aree e quei territori veneti che a suo tempo l’hanno finanziata”. Perché sebbene il solo socio pubblico importante della A4 rimasto sia il Comune di Verona (“da Sindaco mi ero opposto alle cessione delle quote” ricorda Tosi), tuttavia – sottolinea il deputato forzista – “rimane in vigore il patto secondo cui gli investimenti che la società Brescia-Padova compie al di fuori dall’autostrada vadano a beneficio dei Comuni contermini a quel tratto di A4. E speriamo soprattutto che la Regione Veneto appoggi con convinzione la proposta di Bs-Pd di realizzare la quarta corsia lungo l’intera tratta, perché la A4 e la Pedemontana non si “rubano” clienti, sono tracciati totalmente alternativi”.



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