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Consiglio comunale, approvate le nuove regole per gli artisti di strada

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Approvato dal Consiglio comunale di ieri sera, con 20 voti favorevoli e 6 contrari (consiglieri Bertaia, Bozza, Mariotti, Polato, Russo, Zavarise), il nuovo regolamento – con testo emendato – per la disciplina dell’esercizio delle arti di strada nel territorio del Comune di Verona, a firma dei consiglieri comunale Giacomo Cona (Traguardi), che insieme ai consiglieri Alberto Falezza (Pd), Chiara Stella e Claudio Bassi (Damiano Tommasi Sindaco). 

Lungo e complesso il confronto sostenuto in aula da consiglieri dell’opposizione, che hanno ripetutamente richiesto il ritiro del testo deliberativo per un nuovo esame in sede di commissione consiliare.

Una richiesta respinta dall’Amministrazione, che proprio per venire incontro alle minoranze, dopo una prima presentazione in aula della delibera alcune settimane fa, ne ha rivisto il testo in commissione emendandolo anche con l’accoglimento di alcune modifiche ritenute valide provenienti dai consiglieri di opposizione.

Da oggi, quindi, sono considerate ‘arti di strada’ tutte le attività artistiche, performative e creative aventi carattere musicale, teatrale, figurativo, visuale, espressivo ed in ogni ulteriore senso più ampio e libero proprio delle arti, svolte individualmente o in gruppo, con carattere di estemporaneità in spazi aperti al pubblico.

Queste attività devono essere svolte senza un corrispettivo predeterminato o di un titolo di accesso per assistervi. E’ invece consentita la raccolta di offerte libere.

Attività che potranno essere svolte gratuitamente e con una nuova modalità di richiesta della concessione spazi semplificata e facilmente accessibile a tutti attraverso piattaforma informatica.

Si punta così a promuovere le attività dell’arte di strada, non solo con modalità semplificate di concessione, ma anche attraverso l’organizzazione di iniziative ad essa espressamente dedicate, come concerti, esibizioni, rassegne e festival, valorizzandone il carattere artistico e professionale, la qualità, la ricerca di nuove proposte, gli elementi di attrattività turistica e culturale e sostenendo progetti di creazione e formazione artistica sul territorio comunale.

“Finalmente una nuova disciplina per l’arte di strada – ha spiegato il consigliere Giacomo Cona – un primo passo importante verso una città sempre più dell’arte e della cultura anche nelle sue vie e piazze. Una Verona più aperta alla bellezza e al mondo. Un risultato importante frutto di un ampio e positivo confronto, aperto anche all’opposizione, che ha portato a numerose valutazioni e variazioni nel corso dell’iter di stesura. Verona diventa finalmente così una città veramente a misura di artista e di arte in generale, più attrattiva ed interessante anche per quanti esercitano, nelle diverse forme, questa attività. Ci allineiamo così a tutte le altre realtà italiane, anche a noi molto vicine, come Brescia, Milano, Torino, Padova, Vicenza, che già hanno una disciplina molto simile alla nostra e che riescono così a valorizzare questo tipo di esibizioni, che rendono di fatto le città più belle, più vissute e frequentate”.

Sintesi dibattito

Patrizia Bisinella (Fare): “Forte perplessità in merito a questo regolamento a mio avviso pericoloso perchè apre la via a chiunque, senza titoli e competenze specifiche, voglia esibirsi città. Manca un controllo preventivo serio sulla qualità delle esibizioni, manca una adeguata copertura assicurativa per eventuali danni causati al patrimonio comunale e si presta il fianco a possibili problemi di ordine e sicurezza”.

Daniele Polato (Fratelli d’Italia): “Un testo fatto in fretta, in cui sono presenti dei buchi e soprattutto e mancato il confronto con le Circoscrizioni. Non vengono prese in considerazioni necessità e differenze degli artisti e vi sono lacune in un testo che si dovrebbe rivedere”.

Alberto Bozza (FI): “Il tema del controllo e una questione importante. Perché oggi ci troviamo ad affrontare già molte difficoltà in termini di sicurezza. Con questo regolamento possiamo dare il fianco a nuove difficoltà gestionali della città. E’ un errore strategico. Vi chiedo di attendere e di valutare un momento più opportuno”.

Nicolò Zavarise (Lega): “Questo è solo una bandierina in salsa sinistra sulla nostra città. Per fortuna dalla prima versione a quella di oggi sono state introdotte delle modifiche grazie agli emendamenti da noi presentati. Questo rischia di essere un regolamento liberi tutti, per forme legalizzate di accattonaggio”.

Anna Bertaia (Lista Tosi): “Non nascondo il mio disagio e perplessità a discutere un regolamento che invece della innovazione culturale ricercata dalla sinistra rischia di penalizzare quelli che sono i veri artisti, che saranno messi allo stesso livello di chiunque voglia esibirsi. Scelte di un non controllo che risultano poco comprensibili. Ci sono tante altre urgenze che attendono risposta”.

Carla Padovani (Battiti per Verona): “Dare priorità alle esibizioni dei giovani artisti veronesi. Bisogna andare avanti con prudenza valutando le situazioni con attenzione”.

Pietro Trincanato (Traguardi): “Plauso per una iniziativa che ha il merito di essere trasversale e che ci auguravamo fosse sostenuta da tutto il Consiglio comunale. Un testo che risponde ai bisogni di una città con una grande formazione artistica, ricca di giovani che si vogliono esibire e trovare spazi per esprimersi”.

Chiara Stella (Damiano Tommasi Sindaco): “Un risultato frutto di un metodo di lavoro molto importante che andrebbe sostenuto per una corretta modalità di lavoro politico-amministrativo. Ringrazio gli uffici per il supporto e rassicuro l’opposizione che dalle città da cui abbiamo tratto esempio per la realizzazione del regolamento non vi sono esempi di un aggravio della sicurezza, anzi”.

Alberto Falezza (PD): “Un regolamento frutto di un bel percorso, che rappresenta la volontà comune di portare questa innovazione importante per la nostra città. Un buon percorso politico arriva quando in quest’aula siamo in grado di confrontarci in modo costruttivo per il bene della città, come è successo per questo documento”.

Ad inizio seduta sono stati illustrati dal professore Camillo Furio dell’Università di Bologna i dati raccolti attraverso l’indagine, realizzata dalla società Sylla fra il 2022 e il 2023 nel territorio della Circoscrizione 3^ area fra le più popolose della città, per lo sviluppo di un indice della solitudine denominato LoLix – Levels of Loneliness Index, che intende essere uno strumento di misurazione della qualità della vita e dei servizi e delle iniziative promosse per prevenire e contrastare la solitudine. L’indice si sviluppa su tre variabili di vulnerabilità potenziale: socio-relazionale, psico-fisica, economica.

Lo sviluppo del LoLix è collegato al progetto europeo S.T.E.P.S., attivo dal 2020, incentrato sul tema del cambiamento demografico e sul sostegno alla solitudine.

L’elaborazione dei dati e delle informazioni raccolte in questa indagine forniscono, infatti, uno spaccato della qualità della vita della popolazione della 3^ Circoscrizione, oltre a elementi per identificare le soglie di criticità o vulnerabilità delle tre variabili che compongono l’indice LoLix.

A tale fine sono stati raccolti circa mille questionari compilati da nuclei familiari e persone singole, finalizzati ad indagare vari aspetti di vita: situazione economica, i consumi, la salute, l’impiego del tempo, l’attività fisica, il contesto abitativo o di quartiere, la personalità, la solitudine positiva-negativa-tecnologica e aspetti socio-demografici.

Il questionario è stato elaborato in collaborazione tra Comune di Verona, Dipartimento di Scienze Economiche e Dipartimento di Scienze Motorie dell’Università di Verona, Società Sylla srl, nell’ambito S.T.E.P.S.

Il progetto europeo vede in campo il Comune di Verona insieme ad otto partner, ATER Verona, ARIBANDUS Cooperativa Sociale, CAUTO Cooperativa Sociale, Energie Sociali Cooperativa Sociale, MAG Cooperativa Sociale, Consorzio SOL.CO., Università degli Studi di Verona, Associazione Impresa sociale FabLab.



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