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In Gran Guardia il convegno sulla lingua italiana come strumento di inclusione

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Dare a tutti gli alunni e le alunne provenienti da contesti migratori un’inclusione scolastica equa e di qualità. E’ questo l’obiettivo primario degli enti del privato sociale, del mondo della scuola, delle istituzioni veronesi e di altre realtà territoriali italiane, che sabato 15 aprile, dalle 8.30 alle 16.30, si incontreranno in Gran Guardia in occasione del convegno “La lingua per l’inclusione. Sistemi territoriali e buone pratiche per le pari opportunità degli alunni provenienti da contesti migratori”.

Un momento di incontro, confronto, condivisione e scambio di idee e buone pratiche con tema principale l’inclusione linguistica degli alunni che provengono da altri Paesi, e che farà da filo conduttore durante tutta la giornata organizzato dal Cestim Centro Studi Immigrazione in collaborazione con Rete TanteTinte, il sostegno di Fondazione San Zeno e con il patrocinio e il contributo del Comune di Verona.In apertura verrà presentato il progetto ventennale del Cestim “Primo, imparare bene la lingua!”, che supporta gli alunni provenienti da contesti migratori nel percorso di acquisizione della lingua italiana, per poi proseguire presentando pratiche adottate sul tema dell’inclusione linguistica a Milano, Prato e Parma.Nel pomeriggio sono in programma quattro workshop sul tema della didattica dell’italiano L2 e del plurilinguismo.

Tra i relatori, docenti dell’Università di Siena e di Verona con anche un intervento della pedagogista Graziella Favaro, dell’Osservatorio Nazionale per l’Integrazione degli alunni stranieri e per l’Intercultura del MIM.Esaurite le iscrizioni, sarà possibile seguire in diretta il convegno sulla pagina YouTube del Cestim. Per informazioni è possibile scrivere una email a convegno@cestim.it o visitare il sito https://www.cestim.it/convegnoL’evento è stato presentato questa mattina in Sala Arazzi. Sono intervenuti l’assessora alle Politiche educative e scolastiche Elisa La Paglia, la direttrice della Fondazione San Zeno Rita Ruffoli e il direttore del Cestim Centro Studi per l’Immigrazione Matteo Danese.

“Questo convegno – afferma l’assessora Elisa La Paglia – di fatto restituisce, alla città di Verona e non solo, un lungo lavoro che, negli anni, ha permesso di migliorare le pratiche, la loro efficacia e la capillarità di questa attività nelle nostre scuole. Si pone come confronto tra realtà che hanno gli stessi obiettivi a livello italiano, dei metodi che sono utilizzati rispetto anche ad altre buone pratiche, e occasione di incontro anche per migliorare. Una delle richieste su cui lavoriamo con le nostre scuole dell’infanzia e le altre, è quello di anticipare l’insegnamento della lingua italiana, in modo che il percorso scolastico sia pieno già dalla prima elementare. Questo permette di migliorare il tempo scuola di tutti, perché la qualità dell’insegnamento e del percorso dipende anche dall’avere una classe che, su questa tematica, procede unita, coesa e dando pari opportunità. Per avere una scuola di qualità ed efficacia abbiamo bisogno anche di questi strumenti”.

“E’ un appuntamento molto importante – ha detto il direttore Matteo Danese – per noi e per tutta la scuola veronese, perché protagonista sarà tutta la comunità educante che in questi anni ha affiancato e collaborato con il Cestim. Vogliamo presentare e raccontare i nostri progetti alla città e alla scuola, come restituzione e consapevolezza del percorso fatto finora, partendo dagli anni ’90 fino ad oggi coinvolgendo ad oggi oltre 70 direzioni scolastiche intervenendo in oltre 200 plessi a Verona e Vicenza, con quasi 30mila ore di attività didattica. Supportiamo e aiutiamo più di 2.500 bambini, bambini, ragazzi e ragazze che provengono da contesti migratori. L’anno scorso sono stati assunti 162 laureati per questa attività, affiancati da oltre 100 volontari, coinvolgendo più di 300 persone compresi gli studenti universitari, a cui si aggiungono tutte le figure che operano nella scuola”.

“Sosteniamo il Cestim perché dà risposte all’inclusione – spiega la direttrice Rita Ruffoli – non solo come lingua di studio, ma anche di conoscenza, un tema preso sempre più in considerazione e in sinergia con le scuole e le associazioni della comunità. La lingua è uno mezzo imprescindibile per comprendere se stessi, la propria storia ma soprattutto gli altri, per costruire e partecipare la comunità della quale si è venuti a far parte. Senza il Cestim la scuola non sarebbe così inclusiva, come testimoniato dai dirigenti scolastici e dalle famiglie. Speriamo che apprendere, conoscere e far propria la lingua italiana possa essere uno strumento necessario per poter immaginare un cambiamento, per gli studenti e anche per le famiglie di cui faranno parte”.Il programma del convegno.8.30 – 9.00 Registrazione partecipanti 9.00 – 9.30 Apertura lavori e saluti istituzionali 9.30 – 10.45 “Primo, imparare bene la lingua!”: Presentazione progetto: Matteo Danese, CestimLe azioni di progetto: Silvia Dellino, Tommaso Rinaldi, Teresa De Longhi, CestimIl ruolo della Rete e delle scuole: Monica Tardiani, Rete TanteTinte10.45 – 11.00 Coffee break11.00 – 12.00 Sistemi territoriali di accoglienza e inclusione a confrontoIl sistema di inclusione scolastica del territorio pratese – Giulia Martini e Carlotta Mancini, Comune di PratoL’esperienza dei PoliStarT come modello replicabile – Francesco Muraro, dirigente I.C. “Francesco Cappelli” Milano“Scuole e Culture del Mondo”, strumenti e pratiche interculturali, per una scuola in cambiamento – Marina Ferrari, Comune di Parma12.00 – 12.45 Conclusioni mattinaL’inclusione si fa progetto e azione – Graziella Favaro, Membro dell’Osservatorio Nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura del MIM12.45 – 13.00 Presentazione workshop pomeridiani13.00 – 14.15 Pausa pranzo14.15 – 16.30 Workshop dedicati alla didattica dell’italiano L2 e alla valorizzazione del plurilinguismo in classe W1: Giochi per parlare… parole per giocare. Proposte ludiche per stimolare e sostenere l’acquisizione dell’italiano come L2 nella scuola dell’infanzia – Antonella Sada, insegnante e psicologaW2: Valorizzazione dei repertori plurilingui in classe – Andrea Scibetta, Università per Stranieri di Siena (progetto L’AltRoparlante)W3: La lettura nella classe multilivello – Serena Dal Maso, Maria Vender, Dipartimento Culture e Civiltà Università degli Studi di VeronaW4: Strategie di facilitazione e semplificazione dei testi – Giulia Stefanoni, redazione Sestante Edizioni.



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