“Ritardi, dinieghi, numerose domande rimaste ancora inevase. È questa la situazione che si delinea a poche ore dall’inizio del Vinitaly per molti esercenti che hanno fatto richiesta di plateatico”. Lo affermano i consiglieri comunali Alberto Bozza, capogruppo di Forza Italia, e Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega, che hanno raccolto le numerose lamentele degli operatori economici di Verona.
“Ma ciò che è più grave -dicono Bozza e Zavarise – è che l’amministrazione comunale abbia disatteso gli impegni assunti con il consiglio tutto ed in particolare con le minoranze, che avevano presentato una mozione per concedere in tempi stretti i plateatici di emergenza almeno a coloro che sarebbero rimasti completamente esclusi dalle concessioni di suolo pubblico; ma anche in questo caso nulla è stato fatto, né è stata attivata una procedura semplificata come richiesto dalla mozione, per altro sottoscritta anche da molti esponenti della maggioranza. È questo il metodo di trasformare in soluzioni concrete l’apparente attenzione all’ascolto e collaborazione promosso da questa amministrazione? Se così fosse, le premesse sarebbero davvero pessime. E a farne le spese saranno tutti quegli esercenti che, non avendo ancora la concessione del plateatico, o peggio, essendosela vista rifiutata, si troveranno costretti a disdire centinaia di prenotazioni e, nei casi peggiori, anche a lasciare a casa decine di dipendenti”.
“Abbiamo lavorato – continuano Bozza e Zavarise – per far cambiare idea all’amministrazione anche per la concessione stagionale dei plateatici, allungando il periodo dal 1 aprile al 15 novembre, includendo così Vinitaly e Fieracavalli, ma se poi per molti salta Vinitaly si va a vanificare buona parte degli sforzi fatti. Significa mettere ancor più in difficoltà i nostri piccoli imprenditori già provati in questi tre anni dalla crisi economica causata prima dal Covid e poi dal caro energia”.


















