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“Verona Agrifood Innovation Hub“: siglato il protocollo d’intesa

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È stato firmato dal sindaco Damiano Tommasi, all’Auditorium Verdi di Veronafiere, il protocollo d’intesa che formalizza la nascita del progetto  “Verona Agrifood Innovation Hub“.  Un’iniziativa sostenuta da un’ampia partnership di attori pubblici e privati (Fondazione Cariverona, Unicredit, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona, Università di Verona, Cattolica Assicurazioni e Eatable Adventures) con l’obiettivo di creare nella nostra città un polo di eccellenza destinato ad innovare l’importante settore agroalimentare mediante programmi di accelerazione all’interno di un nuovo processo che mette a sistema idee innovative, imprese, università e nuove professioni.

“Questa è la messa a terra di un incontro tra competenze, imprese e  investitori – ha spiegato il Sindaco durante il suo intervento che ha preceduto la firma –  Investire sul futuro è ciò che più mi piace di questa giornata, un’iniziativa con la quale si guarda avanti alle nuove sfide attraverso una profonda analisi dell’attuale situazione per trovare soluzioni e risposte adeguate.

Entrando nel merito, fa un po’ specie parlare di acceleratore e di tecnologia mentre si parla di agricoltura, sembrano ossimori che disorientano, perchè una delle cose che insegna l’agricoltura è proprio il tempo, la sua gestione il suo controllo. Pensare  ad un acceleratore di idee in questo campo sembra  di essere fuori luogo, e invece credo sia proprio questa la sfida, andare incontro alle attuali esigenze di un comparto che risente della crisi idrica ma anche della ancora più preoccupante mancanza di mandopera. Don Milani diceva che ‘serve il coraggio di lavorarla la terra’, e credo che questo sia un altro degli obiettivi di questo hub, di rivalutare e rivalorizzare il ruolo della manodopera agricola, di chi si mette in gioco, chi investe e chi porta avanti aziende agricole spesso di tradizione familiare che vanno oltre il valore commerciale.

Nel progetto c’è una parola che mi piace molto ed è ‘inclusivita”, e dovrà essere alla portata di tutte le aziende e di tutti i giovani che vogliono mettersi in gioco, grazie a chi investe e crede in questo processo. L’agricoltura ce lo insegna, prima si semina e poi serve la cura per vedere i frutti.

Va messo in primo piano l’obiettivo comune che ci unisce attorno a questo tavolo, cioè dare a Verona l’opportunità di fare fruttare questo insieme di idee e di diverse disponibilità per un progetto di crescita professionale, di impresa, di business ma anche di individuazione di soluzioni in risposta alle esigenze dell’oggi, soluzioni che le tecnologie e le competenze facilitano a trovare. Stiamo seminando, e da primo cittadino non vedo l’ora di vedere i frutti. – ha concluso Danmiano Tommasi –  Ognuno di noi  può e deve contribuire con risorse personali, di idee, economiche, di spazi. Noi ci siamo e mi auguro di poterlo fare sempre, soprattutto nelle occasioni in cui si parla di formazione dei giovani e di futuro della nostra città”.



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