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Filobus, il Cipess sblocca il progetto: 92,4 milioni di euro, per una durata di circa 33 mesi

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“Qualche settimana fa avevo promesso che il progetto del filobus di Verona avrebbe fatto passi avanti: oggi posso dire che la promessa è stata mantenuta. Ringrazio l’esecutivo: la concretezza e la celerità dimostrate sono dei bei segnali di efficienza e di grande attenzione riservata al Veneto, che ha delle emergenze infrastrutturali che sono state affrontate assolutamente con il piglio giusto”. 

Lo afferma il Presidente della Regione Luca Zaia commentando l’approvazione avvenuta oggi da parte del Cipess del provvedimento che sblocca i lavori del sistema filoviario di Verona. L’importo complessivo dei lavori ammonta a circa 92,4 milioni di euro, per una durata complessiva di 33 mesi circa.

“Oggi si sblocca finalmente un’opera che ha avuto un lungo iter e che, una volta realizzata, vedrà una nuova infrastruttura di trasporto pubblico di massa utile alla città e non solo. Il Governo ha dimostrato ancora una volta estrema concretezza e vicinanza al territorio del Veneto”, conclude il Presidente.

Non si fanno attendere anche le prime reazioni del mondo politico; il gruppo Verona Domani interviene in merito all’aumento del finanziamento per la realizzazione del filobus da parte del Ministero dei Trasporti e all’approvazione da parte del CIPESS.

“Tutti i finanziamenti che arrivano per riqualificare ed ammodernare la nostra città sono un grande risultato – commenta il capogruppo in Consiglio comunale di Verona Domani, Paolo Rossi -. Uno dei maggiori problemi per la realizzazione di quest’opera è la gestione dei cantieri e su questo vigileremo e saremo propositivi in tutte le sedi” prosegue.

Marco Zandomeneghi, sempre di Verona Domani, sottolinea che “il prima possibile si dovrà lavorare per le modifiche viabilistiche conseguenti all’entrata in esercizio del filobus in quanto buona parte della viabilità cittadina sarà oggetto di modifiche, come in via Mameli, dove non sarà più possibile svoltare a sinistra per chi proviene da Parona o in viale del Lavoro dove le corsie verranno ridotte a due per le auto private.
Nel passato il gruppo Verona Domani ha proposto ed ottenuto alcune varianti al tracciato, rispetto a quanto definito dal progetto Tosi, ma l’opera rimane una delle questioni da attenzionare maggiormente in questi anni”.



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