È stato firmato oggi il Protocollo d’Intesa fra la Regione Veneto e i Sindacati della dirigenza dell’area sanità che individua alcune azioni strategiche volte al miglioramento del clima aziendale, nonché all’avvio e al completamento della contrattazione integrativa aziendale.
Il documento rappresenta uno strumento di natura politico-sindacale per rispondere a un crescente disagio contestuale e lavorativo e per contrastare il fenomeno delle dimissioni “inattese”.
La Regione ha assunto l’impegno di presentare alle OOSS i dati che emergeranno dall’indagine di clima avviata nel mese di dicembre e di individuare, sulla base degli esiti, tre azioni specifiche migliorative in capo ai Direttori Generali. Inoltre, la Regione si è impegnata a condividere annualmente il report sul livello del rischio clinico e di sicurezza sul lavoro, utilizzando la banca dati regionale, con indagini specifiche sul livello di sinistrosità, verificando se questo ambito sia sufficientemente presidiato a livello aziendale e regionale.
Il documento raccoglie poi l’impegno regionale a stimolare l’attuazione della contrattazione integrativa aziendale, non sempre avviata e conclusa dalle aziende seppur a 3 anni dalla sottoscrizione del contratto nazionale. Infine, la regione e le parti sindacali hanno assunto l’impegno di dare attuazione al patto della salute 2019-2021, per consentire alle Regioni di incrementare le risorse a favore della contrattazione integrativa.
Sottoscrivendo il Protocollo, le parti hanno sottolineato l’importanza del documento che nasce dalla volontà condivisa di trovare un minimo comune denominatore per un confronto costruttivo, che impegni regione e parti sindacali a far fronte a un contesto nazionale ormai molto difficile. Il Protocollo rappresenta un punto di partenza promettente per un confronto in un clima di responsabilità costruttiva, oltre a essere un esempio concreto da perseguire a livello nazionale.


















