Home Articoli Sicurezza, cameriere aggredito in centro, Bozza: “Serve un approccio più deciso e non posizioni ideologiche”

Sicurezza, cameriere aggredito in centro, Bozza: “Serve un approccio più deciso e non posizioni ideologiche”

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“Lo suggerisco da tempo, è necessario un grande piano d’investimento pubblico per la sicurezza di Verona. Da qualche anno c’è un continuo e pericoloso crescendo di degrado e violenza. I fatti di cronaca ormai non si contano più, sono ripetuti, frequenti e reiterati”, a dirlo il Consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza dopo l’aggressione, sabato sera in piazza Viviani, di una banda di stranieri a un ragazzo di 21 anni che stava finendo il turno da cameriere in un locale del centro.

“Verona è ostaggio di gruppi, siano essi baby gang o bande di stranieri o malcapitati, che molestano o aggrediscono i cittadini. Se ne discute da almeno due anni in maniera intensa, sia nelle istituzioni che sui media, ma l’amministrazione attuale e quella precedente non hanno preso iniziative davvero concrete per fronteggiare il problema. Anzi, a volte ho l’impressione che l’attuale Giunta, per una certa inclinazione ideologica, su questo fenomeno della violenza abbia un approccio meramente pedagogico volto a comprendere, trascurando però l’aspetto pratico della sicurezza, della prevenzione e del contrasto alla devianza e alla criminalità”.

Bozza torna sulla sua proposta: “Il Comune deve utilizzare una parte degli avanzi di bilancio da decine di milioni di euro degli ultimi esercizi, per sviluppare un grande piano di investimento in sicurezza. Significa installare nei punti più sensibili della città sistemi moderni di videosorveglianza ‘intelligente’, che ti permettono non solo di registrare cosa accade, ma di monitorarlo in tempo reale e intervenire immediatamente. Il modello è la control room istituita a Venezia. Ricordo però che oggi ci sono molte zone prive persino di normali telecamere. Significa assumere nuovo personale di Polizia Locale e sviluppare una collaborazione più intensa con la Prefettura per ottenere un capillare e costante presidio del territorio. Significa illuminare strade e parchi, oggi molti siti sono totalmente bui o male illuminati. Significa anche avvalersi dell’ausilio della vigilanza privata in determinati luoghi maggiormente a rischio”.

Misure concrete, che hanno un costo, ma – conclude Bozza – “si tratterebbe di un investimento sulla qualità della vita dei veronesi e un’immagine di credibilità per i turisti. Altrimenti continuiamo a raccontarcela, a filosofeggiare, senza risolvere nulla”. 



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