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Univr, a Santa Marta il convegno sulla prevenzione e gestione degli infortuni sul lavoro

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Infortuni sul lavoro: un nuovo approccio alla gestione e alla prevenzione. Venerdì 2 novembre, nell’aula magna del Silos di Ponente del polo di Santa Marta, si terrà il convegno “Prevenzione e gestione degli infortuni sul lavoro: la necessità di un cambio di passo e di un approccio multidisciplinare“.

L’incontro è organizzato dalla Sezione Triveneta della Società Italiana di Medicina del lavoro, con la responsabilità scientifica di Stefano Porru, direttore della sezione dell’Università di Verona e direttore dell’Uoc Medicina del Lavoro, e di Maria Luisa Scapellato, docente dell’Università di Padova e presidente della Sezione Triveneta. Durante l’incontro interverranno i principali rappresentanti di enti e istituzioni, che, sul territorio e a livello nazionale, si occupano di prevenzione e gestione degli infortuni sul lavoro, tra cui Bruno Giordano, direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, i rappresentanti dell’Inail, dello Spisal del Triveneto e dei patronati sindacali, Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Verona, docenti universitari e medici del lavoro.

“I fattori di rischio e le cause degli infortuni sul lavoro sono davvero molteplici e, in generale, gli infortuni sono la risultante di un’interazione complessa tra aspetti strutturali, tecnici, organizzativi e procedurali e sanitari – spiega Stefano Porru -. Inoltre, il cosiddetto “fattore umano” gioca un ruolo rilevante. Ma esistono gli strumenti che possono mettere in evidenzia i rischi e, quindi, affrontarli e correggerli. Un aspetto da considerare è il limitato ricorso alla valutazione del rischio, da effettuare secondo i criteri tecnico-scientifici che la Medicina del lavoro ha a disposizione, ma che purtroppo poco vengono usati”.

Il convegno intende affrontare la tematica orientando la prevenzione verso un significativo cambio di passo, che richiede un confronto multidisciplinare, tecnico-scientifico, sindacale e istituzionale sulle modalità di prevenzione e gestione degli infortuni. L’obiettivo è quello di offrire un contributo culturale e concreto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e alla loro gestione, in particolare attraverso il ruolo della Medicina del Lavoro quale disciplina di riferimento e trainante, interfaccia ideale tra lavoratori, dirigenti, datori di lavoro e istituzioni esterne, che sa assumersi ruoli e responsabilità concrete, in un contesto multidisciplinare.

“Certamente, le istituzioni pubbliche deputate debbono dare indirizzi di politica sanitaria e vigilare sulle norme così che vengano rispettate. Servono politiche più incisive di tutela della disabilità, ma bisogna avere anche più coraggio e iniziativa in tema di prevenzione – prosegue Stefano Porru -. Per questo è necessario applicare i modelli e le buone prassi scientificamente e tecnicamente disponibili, attuare interventi mirati laddove esiste un rischio ben valutato di infortunio con particolare attenzione alle attività deputate al riconoscimento dei fattori determinanti e predittivi. È fondamentale la collaborazione di tutti nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori”.



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