Home Articoli Al Veneto il “Premio Territorio Equosolidale”, prima regione a riceverlo

Al Veneto il “Premio Territorio Equosolidale”, prima regione a riceverlo

Condividi


Condividi

“Il Veneto è la prima Regione italiana a ricevere questo premio ed è stata la prima regione a dotarsi di una legge sulla promozione e la tutela dell’intera filiera del Commercio Equo e solidale. Quella di oggi è quindi la conferma di un impegno condotto da anni nel favorire una migliore informazione nei confronti dei consumatori, orientandoli alla consapevolezza di acquisti responsabili e sostenibili. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ci chiama a nuove sfide globali: le Regioni e gli enti locali devono quindi guardare sempre più ad un contesto internazionale e ad un confronto che coinvolge una pluralità di soggetti. Essere consumatori consapevoli non significa solo compiere scelte individuali ma anche poter avere voce in capitolo sull’economia mondiale”.

Queste le parole del Presidente della Regione Luca Zaia commentando il “Premio Territorio Equosolidale” assegnato al Veneto in occasione del Forum Compraverde Buygreen 2022, manifestazione dedicata a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, svoltasi a Roma. Il Premio, promosso da Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo, è stato assegnato al Veneto per “l’impegno costante profuso dalla Regione Veneto a sostegno del Commercio Equo e Solidale”, riconoscendo il ruolo di promozione sociale che svolgono le 19 organizzazioni attive in tutte le province.

Ogni anno vengono finanziate dalla Regione oltre un centinaio di iniziative organizzate dalla rete ‘Veneto Equo’, sia nell’ambito delle principali manifestazioni locali sia all’interno dell’attività didattica delle scuole. Le principali iniziative regionali promosse in Veneto riguardano i finanziamenti annuali di progetti che prevedono: il miglioramento del prodotto e del suo adeguamento agli standard del Commercio equo e solidale; l’attuazione di iniziative e progetti volti a garantire la trasparenza della filiera; la promozione di azioni di informazione, educazione e formazione dei volontari; l’istituzione di una giornata dedicata al commercio equo e solidale e di una manifestazione regionale dedicata al tema. La creazione della rete “Veneto equo” ha consentito inoltre il progressivo rafforzamento della filiera Com.es e nel prossimo triennio (2023-2025) l’obiettivo della Regione è quello di creare un paniere veneto dei prodotti Com.es che possa affiancare i prodotti esteri secondo le consuete reti di produzione e commercializzazione.

“Sono orgoglioso che il Veneto sia diventato un modello nell’ambito del Commercio Equo e Solidale: questo significa che valori come inclusione, equità, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente sono ormai diventati parte della quotidianità dei cittadini. L’impegno della Regione tuttavia non si ferma: lavoreremo all’aumento del numero dei punti vendita e dei soggetti produttori, così da garantire una relazione di mutua crescita”, ha concluso il Presidente Zaia.



Ti potrebbe interessare...

Terre rare, spazio e nucleare: sen. Gelmetti (FdI) al tavolo strategico Italia-Usa

Un nuovo asse strategico tra Italia e Stati Uniti prende forma a...

Straverona 2026, domenica da bollino rosso per il traffico: tutte le strade chiuse

Verona si prepara a indossare le scarpe da running. Domenica 17 maggio...

Il Comune accelera sulle ciclabili: due nuovi cantieri tra Borgo Roma e il centro

La Giunta Tommasi spinge sulla mobilità sostenibile e apre due nuovi fronti...

Verona, notte di furti in centro: fermato dalla Polizia presunto rapinatore marocchino

Notte movimentata nel centro storico di Verona, dove la Polizia di Stato...

“Autospurgo