Da molti anni la Conta il Ciclista è la manifestazione simbolo (e unica) delle celebrazioni della Settimana Europea della mobilità sostenibile a Verona. Quest’anno è tornata ad essere in ottima compagnia grazie all’esteso programma di iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale che ha permesso di sperimentare modi nuovi di vivere la città. L’altra novità è che la tradizionale conta che i volontari Fiab Verona svolgono da ormai 18 anni ai 10 principali varchi della città storica, quest’anno è stata affiancata da Legambiente che da molti anni organizza in altre città italiane il Giretto d’Italia, un’iniziativa analoga alla nostra, approdata da questa edizione anche sulle sponde dell’Adige.
Bene le iniziative per le scuole libere dalla morsa delle auto che normalmente assediano gli istituti in orario di ingresso e di uscita, come l’Associazione ha accolta con entusiasmo una Piazza Bra libera dalle auto per almeno una settimana mostrando, “secondo un vecchio, ma quanto mai attuale slogan che un’altra città è possibile”.
Per il diciottesimo anno consecutivo i volontari Fiab , hanno misurato i flussi ciclistici ai varchi cittadini, quest’anno affiancati da Legambiente. Abbiamo rilevato un ennesimo calo, passando da 5.016 a 4.609 rilevazioni, ovvero 407 in meno, corrispondenti a un -8%.
Come mai? Anzitutto la chiusura di Ponte Nuovo. Il conteggio sul ponte pedonale più antico di Verona non ha però mostrato variazioni interessanti rispetto al momento in cui lo abbiamo interrotto: i 152 passaggi sono in linea con i numeri degli anni precedenti il 2015. È perciò probabile che i flussi di Ponte Nuovo si siano diretti altrove.
La situazione generale risulta più stabile, con una flessione limitata al 2% (72 passaggi in meno, 4.457 sui 4.528 del 2021). Il dato più interessante, nel contesto di questa sostanziale stabilità, deriva dall’analisi dei flussi dei singoli varchi: ci sono infatti cali importanti su alcuni varchi del Centro Storico (Ponte Garibaldi e Castelvecchio su tutti) a fronte di aumenti consistenti sui varchi più periferici, in particolare Viale Piave e Ponte Aleardi (uno degli ingressi ad Est). È forse questo il risultato di alcuni traslochi di importanti di aziende e uffici fuori dalla cerchia delle Mura (dopo UniCredit, qualche anno fa, è stata la volta degli Uffici Finanziari di Lungadige Capuleti), ma di certo anche dell’aumento dello smart-work: l’alleggerimento del traffico conseguente al minor numero dei lavoratori pendolari è infatti evidentemente multimodale.
Per quanto riguarda i monopattini il numero di passaggi su questi mezzi si avvicina al 10% del totale (con una punta del 13% in Viale Piave), dimostrandosi sempre più rilevanti.













