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Mancano le etichette, la CCIAA sequestra 161 paia di scarpe

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Tredici modelli di calzature, per un totale di 161 paia, sono stati sequestrati dagli ispettori della Camera di Commercio di Verona nel corso di un’ispezione in un punto vendita all’interno di un centro commerciale della provincia. Le calzature non erano etichettate in modo adeguato.

“I prodotti – spiega il Segretario Generale dell’ente – sono risultati privi di etichetta di composizione  e/o privi dell’indicazione di identità ed estremi del produttore/importatore e sono stati quindi sottoposti a sequestro amministrativo, al quale seguiranno le notifiche delle relative sanzioni a produttori/importatori e distributori. L’etichetta deve essere ben visibile, saldamente applicata, durevole, ben leggibile (con i simboli di dimensioni sufficienti per rendere agevole la comprensione delle informazioni) ed accessibile al consumatore e non deve indurlo in errore. L’obiettivo delle ispezioni è quindi di tutelare il consumatore nel processo di scelta e acquisto dei prodotti.”

L’etichetta di composizione delle calzature deve essere presente su almeno una delle calzature e deve contenere le informazioni relative al materiale da cui è composta ciascuna parte della scarpa, deve fornire le informazioni mediante i simboli adottati (a tal fine, nei luoghi di vendita deve essere esposto, in modo chiaramente visibile, un cartello illustrativo della simbologia utilizzata) o mediante indicazioni scritte in lingua italiana.

Le calzature che sono destinate al consumatore finale debbono essere etichettate ai sensi del D.M. 11/04/1996, modificato dal DM 30/01/2001 che ha recepito la Direttiva n. 94/11/CE del 23/03/1994. Il d.lgs. 190/2017 prevede, inoltre, l’obbligo per i fabbricanti o gli importatori dei prodotti sequestrati di conformare i prodotti (apponendo le etichette corrette) oppure ritirarli dal mercato.

“Quello del comparto moda (prodotti tessili e calzature) – conclude Veneri – continua ad essere un settore critico, per la presenza sul mercato di vari prodotti con etichette non conformi e, pertanto, la Camera di Commercio proseguirà con l’attività ispettiva, sempre affiancata da attività informativa per le imprese del settore, per fare chiarezza sugli obblighi di informazione ai consumatori e sulle sanzioni. Al fine di ricevere una consulenza gratuita di primo orientamento su tematiche correlate all’etichettatura ed alla sicurezza dei prodotti, al commercio internazionale ed alla tutela e valorizzazione della proprietà industriale ed intellettuale, è attivo online un Portale Etichettatura e Sicurezza Prodotti, attraverso il quale le imprese veronesi in regola con il pagamento del diritto annuale, previa registrazione, possono ricevere gratuitamente risposta a specifici quesiti in materia”.



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