Home Articoli Sos medici di base, Cgil: “Servono rinforzi anche nei distretti 1 e 2”

Sos medici di base, Cgil: “Servono rinforzi anche nei distretti 1 e 2”

Condividi


Condividi

“Il raggiunto accordo tra i Sindaci del territorio afferenti ai Distretti socio sanitari 3 e 4 (ex Ulss 21 di Legagno ed ex Ulss 22 di Bussolengo), l’Ulss 9 Scaligera, il Sindacato dei Medici di Famiglia Fimmg e i medici di continuità assistenziale che si sono resi disponibili ad assistere i pazienti nell’ambito del nuovo servizio di “guardia medica diurna” (ora denominato Servizio Medico Distrettuale), rappresenta una buona notizia”, si legge nell nota della Cgil. 

“In questo modo, infatti, si concretizza la possibilità di impiegare le ex guardie mediche nel tamponare l’emorragia di medici di base, un’opportunità resa possibile l’agosto scorso da un emendamento al Decreto Semplificazioni. Una soluzione che come Spi Cgil Verona avevamo da subito indicato come più efficace rispetto al semplice innalzamento del tetto degli assistiti fino ad allora sperimentato dalla Regione Veneto, seppure non sfuggano le criticità relative al decentramento delle sedi in cui i Medici Distrettuali si troveranno ad operare”, spiega Adriano Filice, Segretario Generale Spi Cgil Verona.

“Nel contempo, auspichiamo e chiediamo che il medesimo percorso possa essere compiuto anche per quanto riguarda i Distretti 1 e 2 (rispettivamente ex Ulss 20 e Distretto dell’Est Veronese) dove la carenza di medici di base non appare meno grave – sottolinea il sindacato -. Ad Agosto 2022 il Distretto 2 contava ben 47 zone carenti su un totale di 146 a livello provinciale. Numerosi gli elementi di criticità a Verona Sud, che è parte dell’Ambito 6 del Distretto 2, dove la programmazione regionale, tra l’altro, non prevede nemmeno la creazione di una Casa della Comunità”. 

Nel Distretto 1 le zone carenti sono “solo” 18 ma concentrate in punti specifici: 1 in Lessina, che in quanto zona montana sappiamo essere difficile da coprire;  8 nell’ambito delle Circoscrizioni 1, 2 e 3 del Comune di Verona, e ben 9 zone carenti nell’ambito delle Circoscrizioni 6 e 7 (il quartiere di Porto San Pancrazio è ancora carente), Lavagno e San Martino Buon Albergo.

“Tale condizione non appare destinata a migliorare nemmeno con la nuova tornata di assegnazioni che Azienda Zero sta eseguendo a conclusione del bando di settembre per il reclutamento di nuovi medici di base. Come attesta la Delibera di Azienda Zero del 12 Settembre, al bando hanno risposto, a livello regionale, soltanto 20 medici di base, di cui 2 provenienti da fuori regione e 18 medici diplomati. Di questi soltanto 6 (di cui un trasferimento da altra Regione) risultano aver fatto domanda per lavorare in uno degli Ambiti dell’Ulss9. Il che potrebbe far calare da 146 a 140 il numero delle zone carenti nella provincia di Verona. Ma i calcoli esatti e definitivi verranno svolti da Azienda Zero con l’aggiornamento del documento relativo alle “Zone rimaste carenti”, che stiamo attendendo”. 

“Appare quindi necessario che i Sindaci del Capoluogo e dell’Est Veronese si mobilitino per arrivare ad una soluzione simile a quella già adottata nei distretti della Pianura e dell’Ovest veronese. E che si riprendano gli incentivi alle aggregazioni dei medici di base in medicine di gruppo. Anche in questo compito i Comuni possono svolgere un ruolo prezioso cominciando col mettere a disposizione spazi per gli ambulatori delle aggregazioni mediche”, conclude Filice.



Ti potrebbe interessare...

VCC Bernardi Verona, Raid del Lugana 2026: domenica si parte, oggi ultimo giorno per iscriversi

Motori pronti a rombare e iscrizioni agli sgoccioli. Il 32° Raid del...

Ramadan a Santa Lucia, scontro Padovani-Buffolo. Mascanzoni (FdI): “Questioni legittime”

La celebrazione di fine Ramadan accende il confronto politico in città. Al...

Ass. Buffolo rilancia La Grande Sfida: a Verona sport e inclusione il 19 e 21 marzo

Torna in città La Grande Sfida, l’iniziativa simbolo dello sport inclusivo, con...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

“Autospurgo