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Tocatì, il Festival dei Giochi in Stada entra nel vivo: ecco il programma di sabato 17

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Entra nel vivo la XX edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, organizzato dall’Associazione
Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona.

Le piazze e le strade di Verona faranno da cornice a Giochi e Sport Tradizionali spettacolare come Le Bûcheron, proveniente dalla Francia del Sud, ispirato alla figura degli “Aizkolaris”, uomini legati al lavoro nei boschi. Dalle Isole Canarie arriverà il Salto del pastor canario, pratica dei pastori di origine berbera che utilizzano pali lunghi anche quattro metri per spostarsi con acrobazie, mentre la Grecia proporrà la Lotta unta di Sohos, simile alla Lotta Libera, dove i contendenti, con il corpo unto di olio d’oliva, si sfideranno.

Grande attesa per il gioco belga “Popinjay”, un tiro con l’arco verticale, il cui scopo è far cadere dei volatili di legno dai loro trespoli disposti in cima a un palo alto 27 mt e per le affascinanti “Kariskàs Ostor”, le fruste ungheresi lunghissime eppure docilissime nelle mani dei csikòs, i frustatori della Pustza. Coinvolgerà sicuramente tutto il pubblico il Ba’ Game scozzese, giocato con una pallina di cuoio, mentre incanterà i presenti la disciplina persiana dello Zurkhaneh, palestra del corpo e dello spirito in Iran.

Non mancheranno, come da tradizione, i momenti dedicati alla riflessione e al dialogo. Dalle 9 alle 13 la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia ospiterà l’assemblea annuale AEJeST, Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali, nata nel 2001 da un centinaio di delegati di diverse organizzazioni. Obiettivo dell’Associazione creare una rete che colleghi le diverse istituzioni europee attive nel mondo giochi e sport tradizionali quali istituzioni educative, federazioni, associazioni sportive e culturali, musei e appassionati giocatori e giocatrici.

Il Forum Internazionale della Cultura Ludica sarà presente come nelle precedenti edizioni al Cortile del Mercato Vecchio. Concepito come luogo di riflessione e di incontro, aprirà la mattina con un momento dedicato all’ Italian Youth Forum dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, che quest’anno ha dedicato il suo incontro annuale all’approfondimento della partecipazione giovanile impegnata per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

A Tocatì si parlerà dei risultati raggiunti, concentrandosi sui temi dell’artigianato, della sostenibilità alimentare, del ruolo delle giovani generazioni e del legame tra la Convenzione UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale e quella del Patrimonio Mondiale.

Nel pomeriggio, invece, il Forum ospiterà l’incontro “Dialogo con la Rete italiana di candidatura”, un momento di scambio e bilancio a livello nazionale tra le comunità ludich tradizionali, istituzioni locali, ONG della rete italiana di candidatura in dialogo con l’Uffici UNESCO del MIC.

Nel Cortile di Castelvecchio, alle 11, lo scrittore Fabrizio Silei racconterà attraverso le pagine del suo ultimo libro “Fuorigioco” (Orecchio Acerbo, 2021) quanto possano essere determinanti un giocatore e una partita per scrivere la Storia. Il libro è dedicato al calciatore austriaco Matthias Sindelar, che nel 1938, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania, si rifiutò prima di far perdere la sua squadra a tavolino e poi di fare il saluto nazista al termine della partita. A dialogare con l’autore, e a riflettere sulle rivoluzioni quotidiane che nascono dalle nostre scelte, Lorenzo Bassotto, che di “Fuorigioco” ha fatto un testo teatrale.

Grande attesa per l’incontro e workshop con Emily Mignanelli dedicato a “Il linguaggio segreto del gioco infantile”, in Santa Maria in Chiavica, ore 15-18. I bambini, come piccoli Pollicini, giocando lasciano indizi e tracce lungo il cammino. Lo scopo di questo workshop è di aiutare gli adulti a decifrare questi messaggi segreti, analizzando alcuni tra i giochi più comuni.

Come nelle precedenti edizioni saranno presenti molte attività dedicate ai bambini, con laboratori manuali e didattici e spazi studiati ad hoc con giochi creativi, come il “Tiro con la cerbottana”, in Piazzetta Monte a cura del gruppo cerbottane dell’Associazione Giochi Antichi, o il “Gioco delle Noci”, antenato del gioco delle biglie, presentato al Teatro Romano dall’Associazione Archeonaute.

Nel pomeriggio i bambini, inoltre, si potranno mettere alla prova con una versione “gigante” di uno storico gioco in scatola “Indovina Chi”, nei Giardini Plinio Codognato, e partecipare allo show dello scienziato “In viaggio con la scienza”, a cura di Children’s Museum.

In Piazza Santa Anastasia sarà possibile costruire con le proprie mani un aquilone, grazie agli studenti e i professori dell’Ipsia G. Giorgi di Verona, mentre nel Chiostro di San Giorgio in Braida, spazio alla fantasia con il laboratorio dei burattini, ore 16 e 17.30, a cura di Favolavà.

A Palazzo Diamanti, invece, bambine e bambini contribuiranno alla realizzazione delle scenografie per la lettura animata del “Maialino Lolo” di Eveline Hasler, una storia che li invita a scoprire l’importanza dell’accoglienza nella vita di ciascuno di noi (a cura di ULSS 9).

Tra gli avvenimenti in Piazza Nogara la XVIII edizione del Torneo Internazionale della Lippa, che vedrà partecipare rappresentative di Verona, Mantova, Mede, Catalunya, Cipro e Slovenia.

Molti, inoltre, i progetti collaterali legati al Festival proposti da realtà pubbliche e private del territorio per sensibilizzare a temi di grande attualità come il fare comunità, la promozione della pace e la sostenibilità ambientale e sociale. Tra questi, in Piazza Bra, la settima edizione di “Playsmart! L’innovazione parte dal gioco”, con A22, A4 Holding, AGSM AIM, Amia, NaturaSì, Olio Turri, Treebu e Zuegg. L’iniziativa rinnova l’invito a sperimentare come sarebbe la vita in una Smart City attenta alla sostenibilità e aperta alle nuove tecnologie. Qui si possono scoprire le buone pratiche messe in atto durante il festival legate ai servizi per la cittadinanza: mobilità sostenibile, connettività, fornitura di acqua potabile e di energia proveniente da fonti rinnovabili, gestione delle risorse alimentari a filiera corta, raccolta e riciclaggio dei rifiuti e utilizzo di materiali e prodotti ecosostenibili.

I Giardino Lombroso, invece, ospiteranno “Piazza CEMEA: dialoghi tra educazione e gioco”, con atelier con attività personalizzate per riflettere sulle connessioni profonde tra gioco e educazione.

In Piazzetta Navona gli scacchi, molto diffusi in Ucraina e Russia, diventeranno simbolo di unione tra i due popoli in una iniziativa promossa da UNICEF, che vuole proporre al Tocatì uno spazio di riflessione e di promozione della pace attraverso il gioco.

Dopo il successo dello scorso anno tornano a Tocatì le visite guidate, come “Guardare oltre il tempo: laboratorio di Visible Thinking”, a cura di Verona Minor Hierusalem, un viaggio nel tempo alla scoperta di un patrimonio ormai invisibile: l’antico quartiere di San Siro e Libera con il suo Teatro Romano, oggi importante anfiteatro all’aperto e sito archeologico.

A cura dei Musei di Verona sarà invece organizzata una visita animata della mostra “Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese”, a Palazzo della Gran Guardia, un kit d’eccezione sarà consegnato da un’operatrice didattica del Museo a bambini e bambine tra i 5 e gli 11 anni. Come filo conduttore i temi del gioco e del sorriso, comuni ai bimbi di oggi quanto a quelli del Rinascimento.

In occasione del Tocatì, inoltre, negli spazi della Biblioteca Capitolare, sarà possibile visitare l’esposizione temporanea “Consoli, buoi e re. Storie di giochi e di carte alla Capitolare”, che unisce la millenaria storia della capitolare al tema del gioco, in un percorso alla scoperta di manoscritti e testi a stampa antichi, indovinelli e carte da gioco.

Infine, la sera spazio alla musica ai Giardini Plinio Codognato, con suoni e danze tradizionali da tutto il mondo, mentre al Cortile del Mercato vecchio si terrà il secondo appuntamento con la rassegna “La pellicola che ti tocca”, a cura di Bridge Film Festival: due serate che raccontano il videomaking, le associazioni del territorio, le comunità locali o internazionali di giocatori e le culture street, che sempre di più stanno prendendo piede e forma nel nostro continente.



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