È stata inaugurata questa mattina la 13^ edizione del World Tourism Event, il Salone mondiale del turismo, ospitato per la prima volta a Verona.
Una vetrina internazionale che in Gran Guardia ospita momenti di dialogo tra strutture ricettive, del turismo, istituzioni, agenzie e tour operator presentando i siti Unesco italiani e di altri paesi del mondo.
Al taglio del nastro insieme al Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e all’assessore regionale al Turismo Federico Caner, ha partecipato il sindaco di Verona Damiano Tommasi. Presente anche l’assessora al Turismo del Comune Marta Ugolini, che ha preso parte ai lavori della giornata.
“Ospitare tanti luoghi che parlano al mondo è un onore – afferma Tommasi -. La nostra amministrazione è orgogliosa di rappresentare il territorio veronese, verso il quale auspichiamo cresca l’attenzione da parte di tutti e la consapevolezza di ciò che rappresenta nel mondo, visto che può essere annoverata tra le ambasciatrici delle bellezze d’Italia. Una grande responsabilità che sento mia ma che spero di condividere con tutti i cittadini, credo che ciascuno abbia il compito di essere all’altezza della propria città”.
“Verona diventa per tre giorni la capitale del mondo Unesco, con un salone che già a luglio aveva registrato il tutto esaurito – commenta Zaia -. Questo ha un significato importante: il patrimonio mondiale è una leva determinante per la ripresa del settore turistico, per la promozione in presenza e per la crescita economica del Paese. I ‘Patrimoni dell’Umanità’ non sono un semplice elenco di bellezze ma sono delle vere e proprie leve che spingono il turismo e il Pil. Una potente leva di attrazione per una terra come il Veneto che ha intrapreso un percorso diretto alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale nel suo complesso, capace di rispondere ad una domanda di turismo sempre più responsabile e sostenibile che ci confermerà ai vertici turistici nazionali con 72 milioni di presenze e 18 miliardi di fatturato. Una industria che vale il 10 per cento del prodotto interno lordo regionale”.













