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Albo delle librerie di qualità, nel Veronese ce ne sono dieci

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L’Associazione dei Librai Ali-Confcommercio commenta con soddisfazione la pubblicazione dell’elenco delle librerie di qualità da parte del Ministero della Cultura. “L’albo delle librerie di qualità – spiega il presidente provinciale e nazionale Paolo Ambrosini – è la certificazione del prezioso lavoro che le libraie e i librai italiani, indipendenti, di franchising e di catena, e di catena editoriale, quotidianamente svolgono per la promozione del libro e della lettura nel Paese. Una rete preziosa che grazie a questo Albo vede riconosciuto il proprio impegno e che ci auguriamo possa nel tempo crescere nel suo numero e trovare attenzione da parte delle istituzioni a tutti i livelli”.

Le librerie veronesi inserite nell’Albo sono 10: Bonturi di San Bonifacio, Mondadori Bookstore di Villafranca e, per la città capoluogo, Libreria Jolly, La Feltrinelli, Gulliver Libri, Farfilò, Libraccio Brescia, L’Aquilone, Libreria Libre e Pagina dodici.

“Il Decreto ministeriale per l’attribuzione del marchio di qualità attua quanto previsto nella legge sul libro alla quale abbiamo lungamente lavorato con la commissione cultura della Camera e che è stata approvata all’unanimità dal Parlamento e entrata in vigore in piena pandemia”, aggiunge Ambrosini.

“L’idea del marchio riprende altre esperienze a livello europeo – Francia in primis – e ha l’obiettivo di “certificare “ il settore sottolineando il lavoro di attenzione alla promozione del libro e della lettura che è patrimonio di tutti diversamente dalla semplice vendita che è patrimonio del solo imprenditore e dei suoi collaboratori”.

La qualità, puntualizza Ambrosini, “viene costruita per scelta del legislatore condivisa con noi dell’associazione lungo due assi portanti: l’attenzione alla proposta editoriale soprattutto di piccoli e medi editori che sono quelli più attenti alla ricerca di nuove voci e al territorio e la promozione del libro attraverso le varie attività quali incontri autori, laboratori, mostre, e molto altro”.

“Le domande sono state raccolte con bando aperto nel 2021 e dopo un lavoro di valutazione della commissione guidata dalla direttrice della direzione generale della biblioteche e del diritto d’autore Paola Passarelli nei giorni scorsi è stato prodotto il primo elenco delle librerie di qualità”, fa presente ancora Ambrosini.

“Scorrendolo si può vedere come a farne parte siano librerie indipendenti come la mia, librerie in franchising, di catena e di catena editoriale: questo è la certificazione che la qualità la fanno le persone che lavorano nelle aziende e non solo i modelli organizzativi”. Il riconoscimento vale per il triennio 2021-2023: prossimamente verrà lanciato un nuovo bando per il triennio successivo.

“Con il marchio, i lettori sanno che nelle librerie che l’hanno ottenuto trovano competenza passione impegno e attenzione al valore culturale e sociale del libro e della lettura”, conclude Ambrosini. “La mia speranza e che altrettanta attenzione e consapevolezza vi sia negli amministratori a tutti i livelli e che verso il lavoro e le proposte delle libreria di qualità vi sia un’attenzione maggiore perché avere o non avere una libreria di qualità nel proprio territorio fa sicuramente la differenza!”.



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