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Caro bollette: rincari del 400%, albergatori sempre più preoccupati

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Gli analisti avevano prospettato che la situazione riguardante il mercato energetico si sarebbe presto ristabilizzata, ma così non è stato e i costi dell’energia stanno continuando a crescere, creando preoccupazione all’interno della categoria. Le bollette di luglio hanno segnato un sensibile incremento dei costi rispetto al 2021. Un aumento legato all’instabilità del mercato energetico e alla situazione geopolitica internazionale, ma anche al gran caldo che ha costretto ad utilizzare molto spesso i condizionatori. Elettricità e gas oggi rappresentano spese che peseranno sul bilancio delle strutture, soprattutto perché la situazione attuale fa prospettare che non vedremo ribassi almeno fino a marzo 2023.

Nel corso del 2021 la sola componente di gas ha registrato un incremento del costo di quasi il 400%. La quota di fatturato che sarà assorbita dalla componente energetica, secondo le stime del nostro partner Energy Working, salirà dal 5,2% del 2019 al 20% (+285%). Si calcola un aumento medio di 70mila euro in più all’anno per una struttura di cento camere.

Dati allarmanti, che rendono necessari interventi strutturali dedicati al settore, come già ribadito nei giorni scorsi dal Presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon, indispensabili a mantenere in vita le aziende già duramente colpite da oltre due anni di Covid e dalla guerra ucraina. Federalberghi sostiene le azioni del Governo volte ad individuare una strategia di medio-lungo periodo per fissare un tetto massimo al costo del gas, ma è necessario un intervento anche nell’immediato per salvare il comparto. A livello governativo siano stati supportati nei mesi scorsi grazie all’innalzamento del credito di imposta previsto per l’acquisto di energia elettrica analogamente a quanto stabilito per le imprese energivore e il taglio delle accise sui carburanti, ma non basta.

“La situazione rischia di diventare insostenibile. L’aumento dei costi – per noi operatori, ma anche per le famiglie spiega il Presidente Ivan De Beni – rischia di compromettere l’andamento e la redditività della stagione. Solo più avanti potremo avere un quadro preciso, ma già ora mi sembra che la situazione sia abbastanza delineata. Bene gli aiuti di cui abbiamo beneficiato nei primi due trimestri dell’anno, ma chiediamo al Governo un intervento immediato e maggiormente incisivo a supporto di un comparto come il nostro, fatto di aziende energivore”.



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