C’è emozione tra i sostenitori di Damiano Tommasi, ma adesso oltre alla gioia c’è anche il senso di responsabilità di chi si appresta a governare per i prossimi 5 anni Verona. Federico Benini, il consigliere più votato, ci ha dato una piccola anticipazione dei primi impegni che dovrà affrontare la nuova Amministrazione.
Filobus, razionalizzazione delle partecipate, ma anche urbanistica e quartieri, sono questi i primi punti che saranno all’attenzione della nuova Amministrazione comunale. “Tommasi ha avuto il merito di presentare un’alternativa forte per la nostra città, che sentiva la necessità di un cambiamento dopo anni che è stata schiacciata nel suo provincialismo”.
“Il voto di ballottaggio ha consacrato la leadership di Damiano Tommasi nella nuova squadra del cambiamento che i veronesi avevano indicato chiaramente già al primo turno – commentano i Segretari, provinciale e cittadino Pd Verona Maurizio Facincani e Luigi Ugoli -. Siamo felici e ancora frastornati per questo questo risultato eccezionale, che nasce ed è radicato sul territorio, ma la cui importanza va ben oltre lo spazio cittadino, aprendoci le porte di una dimensione europea dalla quale abbiamo da prendere e alla quale abbiamo da dare”.
“La responsabilità pesa ma non spaventa perché abbiamo la consapevolezza di poter contare sulle energie e le competenze necessarie a portare a casa i risultati attesi dagli elettori e a ricollocare positivamente Verona nel contesto nazionale ed europeo – commentano i segretari -. Il nostro faro resta il progetto di una coalizione civica e di centrosinistra nato da una lunga e proficua fase di confronto, che ha visto fondere l’entusiasmo dei giovani con la maturità di chi ha voluto con pervicacia tale progetto e che in alcuni momenti ha saputo anche fare un passo di lato per rendere possibile il cambiamento della città. Come Pd siamo orgogliosi di essere parte integrante di questo processo a cui portiamo forze fresche e giovani, competenze e stabilità”.













