Il Presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli, ha convocato una conferenza stampa stamattina per fare il punto sulla crisi idrica. Il caldo e la siccità che fanno percepire questa prima giornata d’estate come un giorno di metà agosto chiariscono la necessità di una riflessione sul tema.
Che il tema centrale del 2022 fosse la carenza d’acqua si era presagito già all’inizio dell’anno, quando per un lungo periodo è mancata la pioggia. Lo stesso governatore Zaia, il 21 aprile, aveva scritto al Presidente del Consiglio e al capo della Protezione civile, affinché valutassero la dichiarazione dello “Stato di Emergenza” per siccità. Il 3 maggio la Regione Veneto ha emanato l’ordinanza regionale che dichiarava lo stato di crisi idrica del suo territorio.
Il prolungato periodo senza precipitazioni che ha caratterizzato questa prima parte del 2022 si è unito alle temperature al di sopra della media stagionale che si sono registrate in quest’ultimo mese. Una somma di eventi che ha portato ad una riduzione della quantità d’acqua disponibile e che ha spinto a scrivere con anticipo ai Sindaci perché emettessero l’ordinanza di limitazione dell’uso dell’acqua.
Ad oggi circa la metà (40) dei 77 comuni serviti da Acque Veronesi ha adottato questo provvedimento, vietando l’uso dell’acqua di rete, dalle 6 alle 21 per gli usi che non fossero igienico sanitari e prevedendo ammende da 25 a 500€ per i trasgressori. L’importanza di questi provvedimenti consiste nel portare all’attenzione dei cittadini la situazione per renderli consapevoli della precarietà di un bene che non è infinito.
Come gestore del Servizio Idrico Acque Veronesi monitora costantemente lo stato delle falde e delle sorgenti e conferma che, ad oggi, siamo ancora in una situazione di equilibrio. Un equilibrio che è fragile e che per non spezzarsi farà affidamento sul buon senso dei cittadini. Il livello delle falde da cui viene prelevata il 95% dell’acqua si è abbassato, ma rimane sotto controllo.
Le sorgenti montane soffrono maggiormente la scarsità di precipitazioni e in alcune zone di San Giovanni Ilarione e Vestenanova Acque Veronesi sta integrando le disponibilità dei serbatoi con le autobotti. L’idea della razionalizzazione dell’acqua che sembra poter diventare realtà in zone a noi vicine ci deve far riflettere sull’uso che facciamo di questa risorsa e vitando sprechi (irrigazione, riempimento piscine, lavaggio auto) in questo periodo estivo.













