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Telemarketing aggressivo, come difendersi: i consigli di Lupatotina Gas e Luce

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Si sta intensificando in questi giorni il fenomeno del telemarketing, soprattutto con offerte riguardanti il settore dell’energia, con proposte di scontistiche che considerato il periodo, in cui i prezzi sono sempre molto alti, sono poi impossibile da rispettare.

“Molti nostri clienti riferiscono di essere stati contattati nelle ultime settimane, anche una volta al giorno, non solo al numero fisso di casa ma anche al cellulare, magari quando si è sul lavoro e questo naturalmente può non essere gradito – dice Loriano Tomelleri, amministratore unico di Lupatotina Gas e Luce -. Il motivo dell’intensificarsi delle telefonate è dovuto principalmente al fatto che si sta avvicinando l’entrata in vigore del Registro Pubblico delle Opposizioni prevista per il 27 luglio 2022, che potrà comprendere numeri fissi e cellulari anche se non sono presenti negli elenchi telefonici pubblici“.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, ha auspicato che il vincolo contrattuale sia valido solo in seguito alla conferma per iscritto proprio per evitare le truffe. Questo anche alla luce delle numerose segnalazioni giunte per pratiche riconducibili al fenomeno del telemarketing. Rustichelli ha fatto in particolare riferimento ai call center che sollecitano l’adesione a offerte su luce gas sulla base di informazioni non trasparenti e di carattere ingannevole.

“Ancora una volta devo ribadire che la nostra società non contatta nella maniera più assoluta i potenziali clienti al telefono per far sottoscrivere i contratti – precisa Tomelleri -. Per cui, specie quando chi telefona si spaccia per un nostro dipendente, prego di avvisarci immediatamente. L’altro consiglio che mi sento poi di dare, alla luce delle esperienze spesso negative che ci vengono riferite, è di prestare molta attenzione a quando si risponde al telefono perché si corre il rischio di attivare i contratti pur non desiderandolo. A volte è sufficiente rispondere con un solo sì, magari alla domanda iniziale: “Scusi, sto parlando con il signor Mario Rossi?”, per dover poi fare i conti con spiacevoli sorprese”.  Ricordiamo a questo riguardo che esiste, in ogni caso, il diritto di recesso comunemente detto di ripensamento. Il cliente ha 14 giorni di tempo, a partire dalla data di firma del contratto, per richiederne l’annullamento tramite raccomandata con ricevuta di ritorno senza dover peraltro pagare alcuna penale né dover fornire spiegazioni sulla sua scelta”.

“Come sempre il nostro personale è a disposizione per la compilazione e l’invio della raccomandata in cui si chiede di esercitare il diritto di ripensamento del contratto – precisa Tomelleri -. L’invito è quello naturalmente di rivolgersi immediatamente ai nostri uffici in maniera da poter espletare la pratica di disdetta nei tempi previsti dalla legge”.



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