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La proposta di Traguardi per “la città a 15 minuti”

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A presentare alcune delle proposte elettorali di Traguardi sono stati nei giorni scorsi il consigliere comunale Tommaso Ferrari, la vicepresidente Beatrice Verzé, Silvia Marchesini, candidata in Quarta circoscrizione, e Sara Ottolini, candidata in Terza circoscrizione.

“Abbiamo avuto tanti esempi di abbandono dei quartieri in questi anni. Pensiamo alla zona di Verona Sud, ad esempio, sulla quale sono state calate dall’alto due varianti urbanistiche senza alcun coinvolgimento di chi le vive quelle zone. È necessario un cambio di passo e un coinvolgimento diretto di cittadine e cittadini, perché possano partecipare attivamente alla pianificazione dei propri quartieri, segnalando bisogni e necessità, reclamando attenzione su aspetti critici, e avanzando proposte” aggiunge Beatrice Verzè, consigliera in Quinta circoscrizione e vicepresidente di Traguardi.

“Il bilancio partecipativo è uno strumento essenziale per la città del futuro. Un mezzo concreto di democrazia dal basso, che assegna direttamente a cittadine e cittadini una quota parte del budget comunale per realizzare idee e progetti approvati dalla maggioranza. Un ascolto reale della cittadinanza, che torna così a essere protagonista, perché non Verona non è solo di chi la amministra, ma soprattutto di chi la abita. Il bilancio partecipativo sarà essenziale anche per sviluppare l’idea di “città a 15 minuti”, in cui ogni servizio essenziale per la persona è raggiungibile facilmente da tutti a piedi o in bicicletta. Questo significa parlare di una Verona davvero inclusiva: per anziani, giovani, famiglie. Decentrare le anagrafi, creare una cultura diffusa, incentivare le botteghe di quartieri e ripensare i luoghi di aggregazione non solo in centro significa dare centralità ai nostri quartieri e a chi li abita” spiega Sara Ottolini, candidata in consiglio di Terza circoscrizione per Traguardi.

“Uno degli elementi per attuare la città a 15 minuti e costruire quartieri a misura di cittadino è anche l’urbanismo tattico. È un particolare modo di fare urbanistica che, attraverso l’ascolto dei cittadini e il loro aiuto pratico e progettuale, attua interventi a basso costo e di rapida realizzazione per la creazione o la rigenerazione di piccole aree, che rimangono spesso esclusi dalla pianificazione urbanistica tradizionale. La nostra proposta è di abbinare l’urbanistica tradizionale ad ampia scala ad una pianificazione a misura di quartiere, di strada, di piazza, di bambino. Per farlo è necessario che il cittadino sia coinvolto nella pianificazione, anche attraverso strumenti come il bilancio partecipativo” conclude Silvia Marchesini, candidata in consiglio di Quarta circoscrizione per Traguardi.



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