Oggi il Consigliere regionale e comunale Alberto Bozza, con Flavio Tosi, la Capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Bisinella, la Vicepresidente della Seconda Circoscrizione Patrizia De Nardi e il Consigliere della Seconda Circoscrizione Alfonso Vassanelli, si è recato in località Croce del Santo per ricordare la drammatica notte del ‘45 alla Polveriera di Avesa, in memoria dei caduti e degli avvenimenti di quella che è passata alla storia come «la notte dell’Apocalisse».
Era il 25 aprile 1945 quando il cappellano militare don Giuseppe Graziani riuscì ad intercedere presso il «Platzkommandatur» tedesco di Verona per ottenere il permesso di evacuare la cava entro l’alba, prima che i nazisti in ritirata facessero saltare l’esplosivo che conteneva. Fu l’insistenza del cappellano della «X Flottiglia Mas» e già viceparroco di Avesa a persuadere il comandante tedesco, che finì per acconsentire allo svuotamento della «Santa Barbara» stivata nelle gallerie del Monte Arzan. Durante la notte una catena umana di mille persone riuscì nell’impresa di portare all’esterno oltre 35mila casse di tritolo. L’esplosione che seguì alle 6.15 fu più «contenuta» e la frazione con la città furono salve.
“Da Avesa – dice Bozza – parte un messaggio di liberazione e solidarietà che ci auguriamo possa essere un ponte di pace per il mondo è che metta quanto prima fine al conflitto in Ucraina. Un grazie a tutte le associazioni che hanno permesso di ricordare oggi qui ad Avesa la storia di una comunità e di una città. La nostra storia”.













