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Pnrr: per Tosi e Croce, “Verona isolata in Veneto colpa della debolezza di Sboarina”

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“Ha ragione il Presidente della CCIAA Giuseppe Riello – spiega il candidato Sindaco Flavio Tosi -. In Regione c’è evidentemente un caso Verona, oggi vittima dell’iniqua ripartizione dei fondi del PNRR rispetto agli altri capoluoghi veneti, negli ultimi anni tagliata fuori da tutte le partite importanti e dai grandi finanziamenti. C’è un problema storico, che da geografico si fa politico, che la debolezza negoziale dell’attuale Sindaco ha acuito. Guardate il nostro sistema sanitario e ospedaliero, da sempre eccellenza veneta con Padova: Verona è stata messa ai margini, con Sboarina non abbiamo più il peso che ci compete”.

Tosi, anzi, fa presente che il Sindaco uscente non solo non lotta e non batte i pugni per Verona, ma addirittura si è alleato in posizione di sudditanza con chi ovviamente persegue interessi diversi da Verona, cioè il Sindaco Brugnaro: “Venezia non vuole Verona città metropolitana e sta conducendo una partita politica che rischia di tagliarci fuori ancor di più. Mi riferisco alla PaTreVe, la grande città metropolitana che da Venezia si allarga a Padova e Treviso. Già adesso il Veneto orientale fa asse a discapito di Verona, il caso di scuola è l’aeroporto: i loro scali hanno ricevuto centinaia di milioni di finanziamento a fondo perduto dallo Stato, mentre il Catullo ha dovuto arrangiarsi ricapitalizzando”.

“Sboarina non solo si sta lasciando sfuggire occasioni importanti in tema di Pnrr, ma è sempre più marginale sullo scacchiere regionale e nazionale, si pensi agli investimenti dell’aeroporto che riguardano soprattutto Venezia (dove arriverà l’alta velocità) e Treviso e che invece tagliano fuori Verona (non c’è ancora un progetto del collegamento veloce città – aeroporto)”, aggiunge Michele Croce, che corre per le prossime elezioni a sostegno di Tosi.

Croce rincara: “Verona è sempre più sola perché Sboarina si dimostra indeciso nel prendere posizione, da parte sua non c’è mai stato il coraggio di battere i pugni quando serviva. Verona ha ben ragione di avere ambizioni da città metropolitana, ma per averne il peso serve un’Amministrazione comunale che sappia incidere, soprattutto politicamente”.  



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