È stata dedicata alla memoria di Chiara Ugolini – la giovane 27enne di Calmasino uccisa il 5 settembre dal vicino di casa – la panchina rossa inaugurata oggi al Chievo. A lei è dedicata la panchina al di fuori della scuola media Fainelli, perché qui, in questo istituto, la scomparsa di Chiara ha scosso in modo particolare studenti e insegnanti, che la conoscevano personalmente.
Da qui il gesto simbolico per ricordare la giovane pallavolista e, insieme a lei, le troppe donne vittime di un fenomeno che non accenna a diminuire. La panchina rossa è la sintesi del progetto che ha coinvolto le classi terze dall’inizio dell’anno, un percorso in cui il tema della violenza sulle donne è stato occasione di riflessione e analisi storica sulla disparità di genere e sulle diverse forme di violenza, da quella verbale a quella psicologica. I ragazzi si sono alternati in canti, riflessioni e letture, un fuori lezione carico di commozione e sentimento.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Federico Sboarina, la dirigente scolastica Anna Maria Maiorano, le insegnanti, i genitori di Chiara Ugolini e l’amico Corrado Boscaini. A lui il compito di leggere il messaggio di Cristina Rolli, insegnante alle Fainelli e compagna di Chiara nella squadra di pallavolo.














