“Una lista civica che vuole presentarsi alle elezioni comunali, ha invitato Putin a ristabilire la democrazia in Italia. Pensavo che avessero già espresso il peggio con le loro posizioni no vax, ma adesso certi individui si sono superati. Stare dalla parte di Putin equivale a condividere le criminali azioni di cui si sta macchiando”, a dirlo il sen. vernese del Pd Vincenzo D’Arienzo.
“Che a Verona circoli gente che pensa che si possano commettere crimini orrendi, occupare un altro Paese, torturare i civili, bombardare gli ospedali, c’è da preoccuparsi. Mentre in Russia, il paese che amano, gli oppositori vengono avvelenati, da noi la democrazia, che questi non amano, risponde con le leggi e non credo che questa lista abbia i requisiti minimi per partecipare ad alcunché. Per questo, ho richiamato l’attenzione del Ministro dell’Interno affinché siano valutati con scrupolo i fatti accaduti e, soprattutto, i contorni di un’organizzazione che si propone al voto con deliranti proclami che vanno contrastati in ogni modo”, chiede il senatore che ha portato il fatto all’attenzione di Roma.
Ma a stretto giro è arrivata anche la replica anche del movimento di Zelger: “In una guerra, quando il Paese è schierato da una parte, stare dall’altra non è un’opinione, è un pericolo. Sembra una frase tratta da qualcuno dei celebri discorsi di Mussolini, o uno dei suoi aforismi, del tipo: “Chi non è con noi è contro di noi”. E invece la paternità di tale affermazione è del senatore PD Vincenzo D’Arienzo, nell’ambito di un’intervista apparsa sul quotidiano L’Arena di mercoledì 6 aprile. E meno male che il nostro appartiene a un Partito che si definisce “Democratico”; diversamente chissà con quali altri raffinati ragionamenti avrebbe catturato la nostra attenzione. Ma tale atteggiamento non sorprende più di tanto”.
“La compagine Governativa, supportata da una stampa quasi tutta asservita, cerca ormai da 2 anni di imporre un pensiero unico. Chi non si allinea , è definito pericoloso, appunto – continua la nota -. Per noi, invece, pericoloso e anche distopico è un Partito Democratico,
che promuove e vota l’ invio di armi in Ucraina, in nome della Pace in Ucraina . Per noi pericoloso e pure distopico è un Ministro degli Esteri che dichiara di voler perseguire le strade della diplomazia con la Russia, salvo poi insultare pubblicamente il Presidente Putin e di lì a poco espellere gli stessi diplomatici Russi. Ecco, a questa politica dissennata e irresponsabile, noi, non ci allineiamo. Con testa e cuore
libero, continueremo la ricerca Pro Veritate”.













