Smart city manager, agenda digitale, un tecno-hub per lo sviluppo dei settori agricolo e industriale. Questi sono alcuni dei punti del programma di Traguardi di cui si parlerà venerdì 8 aprile nel corso dell’evento “Smart city e ricerca: le password per la Verona del futuro” in programma al Teatro SS. Trinità
La nuova figura dello Smart city manager, un’agenda digitale per la città e una regia unica con Comune e Università di Verona per valorizzare le risorse provenienti dal mondo della ricerca e le spin-off universitarie, a servizio dei settori trainanti del territorio. Alla tavola rotonda, moderata dal segretario di Traguardi Giacomo Cona, partecipano quattro ospiti provenienti dal mondo dell’impresa, dell’università, della progettazione e pianificazione di Smart city. Si tratta di Nadia Busato, project manager di Brescia Smart City; Marco Benatti, imprenditore e manager; Linda Avesani, docente del dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona; e Matteo Guidotto, divulgatore e TEDx organizer.
“Dialogheranno con noi raccontando le loro esperienze, i loro punti di vista e le loro idee – spiega Cona -. D’altra parte sono tanti i temi da affrontare e che Traguardi vuole proporre per la Verona del futuro, per realizzare una città più attrattiva per i giovani, che cresca grazie all’innovazione ed alla ricerca e dove digitale e tecnologia siano al servizio delle persone semplificando e velocizzando i servizi pubblici”.
In uno scenario urbano in continua evoluzione, per Traguardi è prioritario definire l’agenda digitale del Comune, ossia un piano operativo e strategico per lo sviluppo della digitalizzazione dell’ente e dei suoi servizi, e individuare una figura di consulenza per la pubblica amministrazione in grado di avviare quegli adeguamenti “smart” che favoriscano una migliore qualità della vita in città.
“Le sfide che Verona dovrà affrontare sono enormi in tema di consumi energetici, mobilità, inquinamento, smaltimento dei rifiuti, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale – afferma Pietro Trincanato, presidente di Traguardi -. Per questo è utile individuare un’unità organizzativa dedicata alla pianificazione di progetti per una «città intelligente», non caratterizzata da una dose massiccia di nuove tecnologie integrate, ma dalla capacità di collaborazione tra pubblico e privato con l’obiettivo di rendere gli spazi urbani più vivibili per i cittadini e improntati alla sostenibilità ambientale”.
“Va in questa direzione anche la proposta di un un grande polo tecnologico-scientifico in collaborazione con l’università di Verona per mettere a sistema le eccellenze del territorio legate al mondo agricolo e dell’industria alimentare e vinicola, per attrarre investimenti, creare opportunità di lavoro e ospitare agenzie europee e internazionali. «Immaginiamo un incubatore di start up e nuove sinergie tra i comparti produttivi, orientate a generare ricerca e innovazione che possano poi avere ricadute positive sull’economia del territorio e sui posti di lavoro”, conclude Trincanato.













