“Funivie è un ente pubblico, ma rifiuta di fornire i documenti giustificativi di quasi centomila euro di consulenze dal 2017 al 2020 a favore dell’avvocato Sboarina, in quel periodo già Sindaco. Per questo il Consigliere provinciale Zeno Falzi, che si è visto negare due volte la richiesta di accesso agli atti, si è rivolto al Tar. Fino al 2019 il Presidente di Funivie era Daniele Polato, amico e anche Assessore della Giunta Sboarina”. A tornare sulla questione (che aveva già denunciato lo scorso dicembre), è il candidato sindaco Flavio Tosi, e ha annunciato che presto il Tar del Veneto si pronuncerà sulla mancanza di trasparenza di Funivie che “non fornisce la documentazione giustificativa delle consulenze di circa 97 mila euro dell’avvocato Sboarina dal 2017 al 2020”.
Funivie del Baldo è un ente pubblico controllato da Provincia per il 45%, dal Comune di Malcesine per il 35% e dalla Camera di Commercio per il 25%. “Il Consigliere provinciale Falzi, rappresentante della Provincia, il socio pubblico più importante di Funivie, infatti ha presentato richiesta di accesso agli atti due volte, ma Funivie li ha sempre negati. Per questo Falzi si è rivolto al Tar che dovrebbe pronunciarsi il prossimo mese su questi dinieghi immotivati. Attendiamo con fiducia”, ha detto Tosi, affiancato dai Consiglieri comunali Patrizia Bisinella, capogruppo Fare Vr, e Daniela Drudi della Lista Tosi, e dal responsabile cittadino di Fare Vr Simone Meneghelli.
“Sboarina – ha sottolineato Tosi –, parla tanto di trasparenza e legalità, ma non spiega i centomila euro di consulenze che, in qualità di avvocato, ha ricevuto da un ente pubblico come Funivie del Baldo dal 2017 al 2020, periodo nel quale è già Sindaco. Sboarina da molti anni riceve almeno 15-20 mila euro annui come consulente fisso di Funivie, nel 2019 ha ricevuto addirittura 45.500 euro, quasi 4 mila euro al mese, una cifra ragguardevole per chi dovrebbe fare il Sindaco a tempo pieno, ruolo per il quale è comunque lautamente remunerato. Eppure Funivie rifiuta di fornire la documentazione giustificativa di queste mega-consulenze, nonostante sia sottoposta agli obblighi di trasparenza di qualsiasi ente pubblico. Guarda caso, il Presidente di Funivie fino al 2019 era l’attuale Consigliere regionale Daniele Polato, amico e allora anche Assessore di Sboarina; e dal 2019 a oggi l’ente è presieduto da persone vicine allo stesso Polato”.
Tosi ha ricordato che “siamo di fronte a una storia opaca e anche sgradevole, perché è eticamente discutibile che il Primo Cittadino di una grande città trovi tanto tempo anche per farsi i fatti propri, quindi di esercitare come avvocato, tra l’altro “casualmente” pagato da un altro ente pubblico, presieduto prima da un suo amico e poi dagli amici del suo amico”.













