“Le sanzioni, come ho detto e ripetuto da anni, hanno sempre un doppio effetto: verso chi le riceve e versi chi le fa. Il blocco delle acciaierie e delle forniture di acciaio e di altre materie prime, l’aumento dei costi energetici, rischiano in poche settimane di mettere in ginocchio il settore della metalmeccanica e dell’edilizia”, a dirlo il consigliere regionale Stefano Valdegamberi.
“Ieri mi hanno chiamato operatori molto preoccupati perché hanno materia prima per pochi giorni, poi devono fermare la produzione o le costruzioni. Lo stesso nel settore agricolo – continua Valdegamberi -. Il blocco deliberato dalla Russia dell’esportazione di zucchero e cereali verso l’Italia rischia di mettere in crisi il sistema produttivo agroalimentare italiano e della produzione di mangimi animali”.
“Le mie sollecitazioni dei giorni scorsi a invertire a 360 gradi la Politica Agricola Comunitaria (Pac) e il PNRR avevano lo scopo di attutire il più possibile gli impatti sulla nostra economia – spiega il consigliere regionale -. Dobbiamo passare subito da una politica per contenere la produzione a una per aumentarla. Diversamente c’è il rischio che il sistema produttivo italiano vada in corto circuito con ricadute pesanti su tutti”.
“Qualcuno forse si ricorderà anche degli appelli al dialogo e alla prudenza, interpretati come partigianeria e non come preoccupazione per le ricadute sull’Italia. Le sanzioni e la guerra (che a mio avviso si sarebbe potuto evitare) rischia di pagarla l’Europa. Si cerchi di non fomentare gli animi, come si sta facendo, ma di aiutare a raggiungere un compromesso tra le parti per una sua più veloce conclusione”, chiude il consigliere.













