“Mentre famiglie e imprese si vedono triplicate le bollette per il caro energia, l’Agsm espressione politica di Sboarina ha triplicato costi e benefit per il Cda e sprecato 4 milioni di euro di denaro pubblico in consulenze. Consulenze che tiene secretate. Immorale e vergognoso”. A denunciarlo questa mattina in una conferenza stampa in Comune, Flavio Tosi, assieme ai Consiglieri comunali di Lista Tosi Daniela Drudi e di Fare Vr Paolo Meloni. Presente anche il responsabile cittadino di Fare Vr Simone Meneghelli.
Tosi ha spiegato: “Nei mesi scorsi io e altri Consiglieri abbiamo ricevuto una segnalazione su sprechi e consulenze per 4 milioni di euro in Agsm, sulla triplicazione di costi e benefit per il Cda e sull’assunzione di dirigenti senza curriculum specifico nel settore energetico (uno proviene da una ONG, un altro è addirittura un ex componente del vecchio Cda, il quale aveva votato per la svendita di Agsm alla multiutility milanese A2a, eppure è stato promosso a manager per la vicinanza con Sboarina). Nel frattempo ci viene segnalato il licenziamento di figure storiche che per anni hanno condotto l’azienda a produrre meritoriamente utili, della serie licenziamo quelli bravi e assumiamo i meno competenti…”.
“Alla nostra pubblica richiesta di spiegazioni – ha continuato Tosi – il management nominato da Sboarina, anziché rendere conto di queste consulenze, si è trincerato nel silenzio, giustificato a suo dire dallo statuto dopo la fusione con Aim. Non solo, ha sospeso un dipendente e licenziato un dirigente solo perché sospettati di aver contribuito alla fuga di notizie proprio su questi sprechi. Stiamo parlando di denaro pubblico e anziché secretare gli atti, ai cittadini e ai contribuenti andrebbe detto con trasparenza cosa fa la dirigenza politica dell’azienda con il denaro delle loro bollette. Ancor di più in questo periodo storico, nel quale famiglie e attività economiche pagano energia e gas dal 50 al 150 per cento in più”.
“Tutto questo – ha concluso Tosi – accade con l’azienda ferma al palo sul piano strategico. In cinque anni di mandato l’Agsm targata Sboarina non ha fatto un investimento degno di nota sul nuovo mercato delle rinnovabili. Tardiva pure la fusione con Aim, che era già pronta nel 2017 con la mia Amministrazione: Sboarina ha atteso quattro anni perché prima ha tentato di svendere Agsm ad A2a, tentativo fallito per l’impegno delle minoranze in Consiglio comunale”.
A strettissimo giro è arrivata la risposta del presidente di Agsm Aim Stefano Casali: “Stupisce molto l’attacco di Flavio Tosi alla multiutility cittadina, soprattutto per gli argomenti usati dallo stesso che denotano superficialità. Quanto alle assunzioni dei dirigenti, nonostante l’ammirazione per chi presta il proprio servizio al fianco delle ONG, tengo a rassicurare il consigliere Tosi che il dirigente recentemente assunto dal Gruppo lavora, con solide competenze e comprovata esperienza, da oltre 20 anni nel settore delle multiutility e ha, pertanto, tutte le caratteristiche per ricoprire il ruolo richiesto. Si tratta semplicemente di un omonimo di chi, con probabile altrettanta passione, presta servizio a fianco delle ONG. Errori che capitano quando si convoca una conferenza stampa basata su una lettera anonima e su informazioni ricavate sui social network”.
“In merito ai licenziamenti, sono certo che, qualora dovesse intervenire la magistratura competente in materia, concorderà sulle nostre tempistiche e motivazioni – chiarisce il presidente -. Sulle consulenze, ricordo a Flavio Tosi che, durante il suo mandato (dal 2007 al 2017) dove il direttore generale dell’allora sola AGSM era l’ingegner Giampietro Cigolini -oggi spesso al suo fianco nelle conferenze stampa e non solo- sono stati spesi 38 milioni di euro (3,8 milioni di euro/anno). Senza portare a termine nessuna fusione e quando la società era quasi la metà dell’attuale Gruppo”.
“Tornando poi all’ingegner Cigolini, ricordo al consigliere Tosi che il suo stipendio annuo da manager, nel solo anno 2016, è costato alla società poco meno di 450.000 euro più rimborsi – risponde piccato Casali che degli investimenti dice -. Sottolineo che il piano degli investimenti del Gruppo AGSM AIM, nonostante le contingenze storiche, è in crescita e lo colloca tra le primissime multiutility a livello nazionale. Nello specifico, rispetto allo 0 comunicato erroneamente dal consigliere Tosi, si specifica invece che nel 2021 sono stati investiti 90 milioni di euro e per l’anno in corso si prevede un ulteriore significativo incremento con importanti ricadute sul territorio”.
“Infine, quanto al costo delle materie prime e il relativo caro bollette, ribadisco al consigliere Tosi che AGSM AIM, come tutte le altre imprese italiane, subisce ed è vittima di queste convergenze. Tuttavia, con i soci Comune di Verona e di Vicenza, vi è la precisa volontà di destinare più utili di bilancio possibili perché intervengano laddove ci siano situazioni sociali particolarmente difficili”, chiude il presidente.
A difendere l’operato del gruppo è anche il movimento Battiti Verona Domani: “Gaffe, cifre inesatte e pescate sul web, nomi sbagliati, finte o volute dimenticanze dei clamorosi errori e default gestionali, economici e strategici in Agsm durante la sua amministrazione. Un ex direttore generale, sempre al suo fianco in conferenze stampa in tema di partecipate, che per un decennio, proprio a guida delle partecipate, ha guadagnato stipendi faraonici pagato dai cittadini veronesi. Se sono questi i temi e gli argomenti del consigliere Tosi per la sua campagna elettorale, l’attuale amministrazione può dormire sogni tranquilli”, dice il capogruppo Daniele Perbellini.













