Dalla scuola al Green pass passando per le mascherine all’aperto e all’obbligo vaccinale sul lavoro, ecco come cambiano le regole anti covid: da ieri, lunedì 7 febbraio, sono entrate in vigore le novità previste dal decreto approvato lo scorso 2 febbraio per gli studenti, i contagi e il rientro in classe (Dad solo con più di 4 positivi in classe). Il certificato verde è diventato indispensabile, dato che deve essere esibito anche negli uffici postali, in banca o dal tabaccaio. E dal 15 febbraio la versione rafforzata sarà d’obbligo per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età che accederanno ai luoghi di lavoro.
L’ultima novità riguarda le mascherine: secondo quanto annunciato dal sottosegretario alla salute Andrea Costa dall’11 febbraio non saranno più obbligatorie all’aperto, indipendentemente dal colore della zona. “Sono certo che dall’11 di febbraio cadrà l’obbligo di mascherina all’aperto non solo per le zone bianche, ma per l’intero Paese e questo potrà essere un primo segnale di ripartenza, di fiducia e di speranza”.
Costa ha parlato anche dello stato d’emergenza: “L’obiettivo del governo è che non venga prorogato dopo il 31 marzo e confido che ci siano le condizioni per non prorogarlo”. Quanto al Green pass, indica una possibile data di progressivo allentamento da metà marzo. “Faccio un ragionamento semplice e di buon senso”, ha spiegato: “Il Green pass è stato molto utile per incentivare la vaccinazione e allora dobbiamo tenere presente che è fondamentale somministrare la terza dose perché è quella che ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi dalla malattia. E allora – ha detto Costa – se consideriamo che nel nostro Paese circa 48 milioni di cittadini sono vaccinati e 35 milioni hanno ricevuto la dose booster, significa che abbiamo circa 13 milioni di dosi da somministrare”. “Se procediamo con questo ritmo – ha sottolineato – è facile pensare che per metà marzo avremo completato la dose booster a 48 milioni di concittadini. Da lì sicuramente inizierà una nuova fase e, così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni, con la solita gradualità inizieremo un allentamento delle misure”.
Quanto alla quarantena è stata ridotta a 5 giorni per i non vaccinati e per chi non ha completato il ciclo vaccinale contro il covid in caso di contatto stretto con una persona positiva. La fine della quarantena è condizionata all’esito negativo di un test rapido o molecolare dopo i 5 giorni ed è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 anche per i 5 giorni successivi. Per coloro che hanno ricevuto la dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale primario entro 120 giorni, che sono guariti entro 120 giorni o che sono guariti dopo il completamento del ciclo primario se asintomatici, c’è solo l’autosorveglianza di cinque giorni e l’obbligo di indossare la mascherina Fffp2 per dieci giorni in tutto. Sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita.













