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Pediatri SIPEC, “Depressione in aumento nei più giovani, necessari provvedimenti per guidarli verso il benessere”

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La Società Italiana di Pediatria Condivisa (SIPEC), che si occupa della cura di bambini e ragazzi per quanto riguarda la salute fisica e psicologica, in seguito all’emergenza sanitaria e alle misure restrittive, ha registrato un aumento dei disturbi di neurosviluppo e depressione, che spesso si traducono in azioni violente da parte di ragazzi e ragazze. Per tale ragione i pediatri sottolineano la necessità di prendere provvedimenti per aiutare i giovani a ritrovare il proprio benessere.

“Ci stiamo impegnando per proteggere, mediante la vaccinazione contro il Covid-19, bambini e ragazzi da una malattia che, seppur in rari casi, può essere drammatica per loro. Svolgiamo questo compito di prevenzione primaria, insito nel nostro ruolo, con convincimento e con dedizione. Siamo però coscienti che ciò non basta per far star bene coloro che oggi vivono nell’infanzia e nella prima gioventù”, afferma il presidente della SIPEC Mauro Cinquetti.

Cinquetti dichiara inoltre che “bambini e ragazzi hanno già pagato moltissimo in termini restrittivi durante questa pandemia, perciò hanno bisogno di spazi per vivere insieme, per crescere insieme, per giocare insieme, per fare sport insieme”.

“Questo malessere non è scaturito negli ultimi ventiquattro mesi – prosegue il presidente -. Già in epoca prepandemica si osservava un preoccupante aumento di situazioni di malessere e di patologia che tuttavia oggi sono una vera emergenza nell’emergenza. Stato di emergenza che trova le sue radici in uno sviluppo che evolve in un contesto troppo distante dall’essenza umana”.

Secondo la SIPEC il mestiere del pediatra va oltre la cura delle malattie fisiche e cerca di assicurare la piena salute di ogni bambino. L’associazione ritiene che il benessere mentale sia una questione fondamentale, una “necessità assoluta”, alla pari di quella fisica.

“Come pediatri, siamo preoccupati e vogliamo fare qualcosa per il bene dei nostri bambini e adolescenti – conclude Cinquetti -. Vogliamo concedere ad ogni bambino e ragazzo l’opportunità di uno sviluppo psicofisico che ne salvaguardi l’integrità, ne valorizzi il talento e rinforzi il gusto della relazione con gli altri. Il gioco di interazione, lo scambio di parole e di sguardi, l’attività fisica vissuta insieme sono elementi costitutivi di uno sviluppo sano. Ogni scelta che li riguarda deve tener conto di questo”.



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